LAMEZIA TERME – Oggi per le aziende saper scegliere in maniera adeguata i materiali per i propri prodotti e imballaggi può determinare il successo sul mercato. Di questo si è parlato questo pomeriggio a Lamezia Terme alla presenza di circa 40 imprenditori, in un workshop tecnico organizzato da CalabriaInnova per lanciare CI-Materiali: il nuovo servizio per imprese e ricercatori che offre informazioni, approfondimenti tecnici e consulenze sui materiali innovativi disponibili sul mercato mondiale, con l’obiettivo di migliorare prodotti e processi industriali. [ » ]
Ecomafia 2013, appalti e turismo in mano alle cosche – Legambiente: “Veleni e misteri di Calabria, chiediamo verità e giustizia”
Cresce il business dell’ecomafia, l’unica industria italiana che non avverte la crisi. E si rafforzano sempre più i tristi primati calabresi sul fronte delle illegalità ambientali. Lo Stivale si conferma sul podio nella classifica generale dei reati accertati, ma anche in quelle che riguardano il ciclo del cemento e il ciclo dei rifiuti. Inoltre, Reggio Calabria e Cosenza figurano tra le prime dieci in tutte le classifiche su base provinciale. [ » ]
La Cassazione: niente mafia a Buccinasco, torna libero il figlio del superboss Papalia – La Suprema corte ha bocciato l’appello del processo Parco sud. Cade l’associazione mafiosa. E viene scarcerato Domenico Papalia, condannato per mafia in primo grado – Suo padre rappresentò le cosche calabresi in Lombardia
Niente da fare. Per la Cassazione a Buccinasco la ‘ndrangheta non esiste. Era successo nel 2012 quando la Suprema corte aveva bocciato il secondo grado dell’indagine Cerberus (poi riconfermato durante l’appello bis). Ha ribadito il 7 giugno 2013 facendo cadere il 416 bis nel processo Parco sud. Qui, però, la decisione della prima sezione penale ha ottenuto un risultato subito tangibile: la scarcerazione (per scadenza termini) del giovane Domenico Papalia, figlio di Antonio Papalia, superboss (oggi ergastolano), killer spietato e capo incontrastato della ‘ndrangheta per tutto il nord Italia. Secondo i magistrati Papalia junior ha raccolto l’eredità della cosca. La notizia preoccupa magistrati e investigatori che ora temono un’escalation di violenza [ » ]
Muore in un agguato geometra del Comune di Calanna, Domenico Princi
CALANNA (RC) – Tre colpi di fucile sono stati esplosi stamattina contro Domenico Princi, geometra e dipendente del’ufficio tecnico del comune del reggino, mentre si trovava alla guida della sua autovettura sulla strada Provinciale Villanesa – Calanna. L’uomo, 40 anni e nato a Reggio Calabria, stava raggiungendo il posto di lavoro con la sua Fiat Bravo quando qualcuno gli ha sparato con l’arma caricata a pallettoni colpendolo due volte, al corpo e alla testa e uccidendolo nei pressi del centro abitato di Villamesa. [ » ]
Acqua e rifiuti: la Commissione Ambiente convochi i promotori delle leggi d’iniziativa popolare
COSENZA – Apprendiamo dalla stampa che la Commissione Ambiente regionale il prossimo lunedì 17 giugno avvierà l’esame di due progetti di legge di iniziativa della Giunta, riguardanti il riordino del servizio di gestione rifiuti urbani e la riorganizzazione del servizio idrico integrato regionale. Entrambi i progetti di legge riguardano temi di enorme valenza e impatto sulla vita quotidiana dei calabresi [ » ]
RDT: “Discarica di Scala Coeli: Il Dipartimento regionale dia delle risposte”
Crediamo sia giunto il momento di dare a chi ricopre incarichi dirigenziali all’interno della Regione Calabria, più volte chiamato in causa nella vicenda di Scala Coeli, la possibilità di fornire delle risposte e di rendicontare ai cittadini per il proprio operato, dal momento che la classe politica regionale sembra scaricare sugli uffici ogni responsabilità e che le scelte effettuate hanno conseguenze tanto importanti sull’economia e sulla salute dei territori. [ » ]
CI Materiali: nasce il nuovo servizio di CalabriaInnova e della Rete Regionale dell’Innovazione sui materiali innovativi – 2 giorni di workshop tematici, esposizioni di materiali innovativi e incontri con gli esperti
LAMEZIA TERME – Si chiama CI Materiali il nuovo servizio di CalabriaInnova che fornisce soluzioni, assistenza e servizi alle imprese che ricercano materiali innovativi e sostenibili per migliorare i propri processi e rendere più performanti i propri prodotti. Nasce dalla collaborazione tra CalabriaInnova e Nuove Materie – Polo di Innovazione delle Tecnologie dei Materiali e della Produzione e dalla partnership con i due più prestigiosi player italiani nel campo dei materiali innovativi, MaTech e Material ConneXion Italia. [ » ]
‘Ndrangheta in Valle: riciclaggio e latitanti. Ma i grandi media girano al largo – Per la prima volta un dossier, realizzato da Libera, rivela la presenza, in Valle d’Aosta, di quella che già nel 1994 il magistrato Mario Vaudano chiamava “la mafia di montagna” – In queste zone hanno trovato rifuggio importanti boss delle cosche calabresi
La ‘ndrangheta è arrivata anche in Valle d’Aosta. Anzi, ci vive da decenni. Ai piedi del Monte Bianco uomini legati ai clan calabresi gestiscono traffici internazionali di stupefacenti, ospitano latitanti illustri e riciclano montagne di denaro sporco lontano dai riflettori dei grandi media. Oggi, per la prima volta, un dossier rivela questa realtà pressoché sconosciuta. Il testo si intitola “L’altra Valle d’Aosta. ‘Ndrangheta, negazionismo e casi irrisolti ai piedi delle Alpi” [ » ]
I veleni di Reggio Calabria. Un poliziotto rivelò: “L’indagine fu pilotata” – Dopo il memoriale di Nino Lo Giudice, pentito in fuga, un magistrato della Direzione nazionale antimafia racconta le confidenze del numero due della squadra Mobile Luigi Silipo
E adesso a tenere in pugno la Città dello Stretto è un “Nano”, Nino Lo Giudice, il pentito che tre giorni fa ha fatto perdere le sue tracce, ma prima ha lanciato la bomba avvelenata di un suo memoriale. Pagine che fanno tremare molti palazzi di giustizia e che proiettano un’ombra pesante su magistrati e poliziotti che hanno segnato una stagione della lotta alla ‘ndrangheta. [ » ]
‘Ndrangheta, il pentito Lo Giudice ritratta. “Subito pressioni da Dda” – Il boss, scomparso da due giorni, fa recapitare una lettera ad un avvocato di Reggio Calabria in cui ritratta le sue deposizioni e accusa i magistrati di avere esercitato pressioni per ottenere le sue dichiarazioni
REGGIO CALABRIA – Ieri era atteso in aula per deporre e non si è presentato. Oggi il pentito di ‘ndrangheta Nino Lo Giudice è tornato a dare notizie di sè. Con una lettera consegnata all’avvocato Francesco Calabrese dal figlio di Lo Giudice nell’aula del Tribunale di Reggio Calabria, dove è in corso il processo Meta. Una busta, contenente un memoriale lasciato dal collaboratore di giustizia prima di abbandonare la località protetta dove risiedeva assieme alla compagna, una extracomunitaria marocchina. [ » ]