14 maggio, 2007
‘Ndrangheta: Studenti In Piazza a Lamezia Terme Per Giornata ‘Gerbera Gialla’
LAMEZIA TERME – Oltre cinquemila studenti sono scesi in piazza a Lamezia Terme in occasione della giornata della ”Gerbera gialla”, organizzata da Riferimenti, il coordinamento nazionale antimafia fondato da Antonino Caponnetto. Il lungo corteo e’ partito da via Arturo Perugini, davanti allo scheletro della casa della famiglia Godino, data alle fiamme per scopi estorsivi lo scorso ottobre, e ha percorso le principali vie della citta’ fino ad arrivare sul corso Numistrano. A capo del Corteo, oltre alla coordinatrice di Riferimenti, Adriana Musella, il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, e il vicepresidente della Commissione antimafia Giuseppe Lumia.
In piazza sono scesi studenti arrivati da ogni angolo della Regione, con delegazioni da Cosenza, Reggio Calabria, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.
”Bisogna avere coraggio e resistere alle minacce, alle prepotenze e alla corruzione – ha affermato il procuratore Grasso – e’ importante testimoniare la propria esperienza soprattutto ai giovani che rappresentano il futuro e a loro bisogna puntare per un reale cambiamento”. Il procuratore nazionale antimafia ha evidenziato come ”tutti quelli che governano questo territorio, istituzioni, magistratura, forze dell’ordine, devono cercare di lavorare insieme per il futuro e il bene della comunita”’.
La coordinatrice di Riferimenti, Adriana Musella ha affermato che ”oggi siamo qui a Lamezia per esprimere la nostra vicinanza al vostro territorio e per dirvi che noi siamo al vostro fianco: il giorno della memoria – ha aggiunto – serve proprio per non dimenticare, e non solo le vittime della mafia. Lamezia deve avere coraggio e soprattutto sperare nei giovani che rappresentano il riscatto di questa terra”.
La gerbera gialla, hanno sottolineato gli organizzatori della manifestazione, ”e’ un fiore per non dimenticare, per esprimere la forza dell’amore sull’odio e sulla violenza; forza che non conosce resa, supera qualsiasi barriera e vince anche la morte. Un fiore che nasce dal dolore e dalle lacrime dei lutti: e’ la vita che rinasce attraverso l’impegno di tutti e di ognuno per prendersi la propria rivincita, perche’ nessuno sia stato sacrificato invano e il silenzio non uccida per la seconda volta, perche’ la memoria sia piu’ della polvere e della complicità”.
(Prs/Pe/Adnkronos)
categorie: Notizie Catanzaro, scuola, sociale
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