REGGIO CALABRIA – Sale sempre più la febbre del tifo in città.
Reggina-Milan, per la compagine calabrese, è una gara che vale per completare un percorso che ha del miracoloso se riuscirà a fare punti contro i neo Campioni di Europa e ottenere così, per il settimo anno, la permanenza nella massima serie.
Sono note le traversie della squadra di Mazzarri che aveva iniziato il campionato con una zavorra di meno 15 ridotta poi alla quindicesima giornata a -11.
Stando ai risultati delle annate precedenti, doveva essere serie B certa. Eccola, invece, più viva che mai a fare domenica l’ultimo scatto, quindi a superare tutti i record.
Intanto all’ultimo esame si presenta con una striscia di otto risultati utili consecutivi, 48 punti ottenuti con fatica e sudore su tutti i campi, cinque vittorie fuori casa, 50 gol di cui 34 messi a segno dalla coppia più prolifica del torneo, Amoruso ( 16) Bianchi (18). Dopo di che, ottenendo domenica la permanenza, diventerebbe la Reggina la vessillifera della Calabria, oltre che del presente – lo è già -, anche del passato perché supererebbe il record del Catanzaro che vanta sette campionati di A.
Grande Reggina, dunque, Reggina dei miracoli si dice ma anche squadra operaia che con il suo tecnico Mazzarri e con una società efficiente alle spalle è riuscita a ribaltare tutti i pronostici con buona pace di coloro che avevano pronosticato il de prophundis. Ed è pronto un grandissimo riconoscimento, domenica, a conclusione della gara col Milan: Mazzarri e tutto lo staff tecnico della Reggina riceveranno la cittadinanza onoraria di Reggio Calabria. Ne ha dato notizia il presidente del Consiglio Comunale avvocato Aurelio Chizzoniti. «L’iniziativa – spiega Chizzoniti – è stata concordata con il Sindaco Scopelliti e i capogruppi del Consiglio e vuole essere un riconoscimento per il loro attaccamento ai colori sociali, alla città che li ha ospitati, al modo come hanno affrontato, una per una, le gare, profondendo in campo cuore, determinazione, e interpretando ogni gara come se fosse una battaglia da vincere».
Chizzoniti aggiunge: « Quanto deciso vuole anche essere una risposta alle ricorrenti e puntuali strumentalizzazioni che da più parti convengono verso la Reggina Calcio, semplicemente colpevole di aver sbugiardato qualsivoglia pronostico iniziale che la condannava alla serie B. Ci chiediamo anche come mai la Procura Federale non abbia riservato la stessa attenzione investigativa alle partite di squadre che hanno dispensato salvezze preoccupandosi solo di Empoli- Reggina come se gli amaranto avessero compiuto la prima impresa della stagione dopo avere vinto ben cinque volte in trasferta » . Chizzoniti che è anche un valente avvocato, ha così concluso:
«Annunciamo, nelle sedi opportune, la difesa ad oltranza della correttezza, onestà, lealtà sportiva della società, degli atleti e di tutti gli addetti ai lavori ».
Intanto, come si diceva, c’è da affrontare il grande Milan. C’è la caccia al biglietto, richieste da tutte le parti d’Italia da parte anche dei Milan Club e di tifosi rossoneri che non avendo potuto assistere alla finale di Atene,vogliono salutare e ringraziare i diavoli al Granillo. Ma soprattutto c’è un’intera città che si muove. «Voglio vedere il Granillo tutto colorato in amaranto» aveva detto nei giorni scorsi il presidente Foti. Accontentato. Provate a chiedere nei negozi di tessuti un metro di stoffa di amaranto e vi diranno "Ci dispiace, tutto venduto".
Totò Aronica, difensore doc della Reggina, tra l’altro sottolinea: «Al Granillo per noi sarà la partita dell’anno che ci potrebbe consentire di raggiungere un traguardo storico per questa società. Sappiamo però che per fare risultato dobbiamo scendere in campo determinati, fare la partita della vita e ci vorrà la migliore Reggina della stagione sperando ovviamente che i rossoneri possano accusare una certa stanchezza dopo aver disputato una partita molto tirata dal punto di vista psico-fisico. Comunque tutto dipenderà da noi».
Lillo Scopelliti
“Corriere dello Sport”
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