REGGIO CALABRIA – "La nuova ripartizione territoriale delle Aziende sanitarie non ci convince. Per questo, tenuto conto anche conto delle numerose proteste istituzionali giunte da più parti della Calabria, abbiamo deciso di promuovere un referendum abrogativo di quella parte del Collegato alla Finanziaria 2007 che ridisegna la sanità regionale".
È quanto ha affermato il segretario regionale dell’Udc, Francesco Talarico, nel corso di una conferenza stampa per presentare le iniziative per promuovere un referendum abrogativo dei provvedimenti contenuti nel maxiemendamento alla finanziaria che fanno riferimento alla sanità.
"Non ci convince né il metodo, né il merito del provvedimento – ha aggiunto Francesco Talarico, che è anche consigliere regionale dell’Udc – che non procura vero risparmio ed allontana sempre di più la popolazione dai servizi. Nei prossimi giorni – ha detto Talarico – procederemo con la raccolta delle 40 mila firme richieste per cancellare una riforma che tale non è, e che ha procurato ulteriori distacchi con l’opinione pubblica ed i cittadini".
Michele Trematerra, neoeletto capogruppo consiliare dell’Udc, ha parlato di "confronto responsabile sui temi della sanità. Sia chiaro che non siamo contro le riforme, quanto, piuttosto, contrari a percorsi poco chiari con obiettivi tutti da delineare. Nel merito, vorremmo capire cosa sia successo in questi due anni di gestione della sanità da parte del governo regionale, e cioè: se siano o meno aumentate le liste di attesa, oppure, se sia o meno aumentata l’emigrazione sanitaria.
Il referendum abrogativo che proponiamo, dunque, vuole riportare al centro dell’agenda politica regionale una discussione vera sulla sanità, specifica e puntuale".
Per il vicepresidente del Consiglio regionale, Roberto Occhiuto, "lo strumento referendario è un pungolo per fare presto e meglio le riforme.
Sul piano politico – ha continuato Occhiuto – bisogna sottolineare il comportamento negativo sin qui tenuto dall’assessore al ramo e dalla Giunta nel suo complesso, che finora si sono sottratti dal confronto di merito sulla proposta di Piano sanitario, scontentando imprenditori, poteri locali, e persino i sindacati, alla cui manifestazione dei prossimi giorni contro il governo regionale aderiremo come partito dell’Udc. Voglio inoltre rendere noto – ha proseguito Roberto Occhiuto – che nei prossimi giorni mi avvarrò delle mie prerogative di consigliere regionale per ottenere formalmente dalla Giunta regionale gli atti in formazione del piano sanitario regionale per una valutazione serena e responsabile di un così importante strumento di governo su cui è imperniato il benessere e la salute dei calabresi".
Il consigliere regionale Dioniso Gallo ha evidenziato inoltre che "la manifestazione sindacale dei prossimi giorni contro l’esecutivo regionale è il corollario delle proteste di amministratori locali, della società civile e degli imprenditori contro politiche che non riformano, anzi, che generano ancor più confusione e non aggrediscono la spesa sanitaria.
Un esempio? A Crotone, da quando è stato insediato all’Asl un manager dalle origini teutoniche, sono stati accumulati debiti fuori bilancio per circa 60 milioni di euro. Non c’é di che preoccuparsi?".
“Il Giornale di Calabria”
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