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"Segnale positivo ma parziale" – Il segretario della Cisl, Zannino, sulle assunzioni degli Lsu nei Comuni con meno di 5000 abitanti

CATANZARO – "La circolare che verrà pubblicata in questi giorni sulla Gazzetta Ufficiale esplicativa del comma 1156 art. 1 della legge finanziaria 2007 del 27 dicembre 2006, relativa alle assunzioni di LSU presso i Comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti, rimane un segnale positivo, ma parziale ed insufficiente per superare in modo adeguato e definitivo il bacino del precariato regionale dei LPU – LSU".

Lo afferma Domenico Zannino, segretario regionale della Cisl con delega ai problemi del mercato del lavoro.

"La circolare – aggiunge – per il fatto stesso che interessa solo gli LSU, mentre in Calabria dell’intero bacino su 8000 precari quasi il 50% è costituito da LPU, e che i Comuni nello stabilizzare non possono superare il tetto di spesa del personale del 2004, limita fortemente la possibilità dei lavoratori precari ad essere stabilizzati presso gli stessi.

Il Governo ed il Ministro del Lavoro devono invece mettere in atto immediatamente, superando il Disegno di Legge del 24 aprile che ha tempi lunghi ed indefiniti, con un provvedimento pronto e veloce (Decreto Legge) che sostenga la specificità calabrese per come richiesto dalle Organizzazioni Sindacali CGIL CISL UIL e concordato nell’incontro del 7 febbraio 07 con l’equiparazione ai fini della stabilizzazione dei LPU ai LSU, di riservare 1200 posti alla Calabria delle 2450 unità previste per il 2007, la deroga in materia di dotazione organica anche nei Comuni superiori a 5.000 abitanti per realizzare maggiori spazi di occupazione dei LPU-LSU, il trasferimento di 60 milioni di € a favore della Calabria per favorire e sostenere i processi di stabilizzazione presso gli Enti.

Lo sciopero generale e la manifestazione a Catanzaro del prossimo 19 giugno 2007 e la partecipazione alla lotta di migliaia LPU-LSU contro la giunta regionale della Calabria serviranno – continua – per incalzare anche il Governo nazionale a mettere in atto quanto promesso ai sindacati e per sollecitare il ministro Cesare Damiano a riconvocare il tavolo di confronto avviato il 7 febbraio 2007 per dare risposte e soluzione ai diversi problemi ancora aperti come: la copertura assicurativa e previdenziale ai fini pensionistici del periodo d’utilizzo, il prepensionamento degli anziani, il pagamento dell’integrazione oraria nei periodi di ferie, malattia, infortunio, l’estensione della deroga alle assunzioni nei comuni oltre i 5.000 abitanti previa concertazione con il Ministero del Tesoro e della Funzione Pubblica".

La Cisl regionale sollecita il governo nazionale "al mantenimento degli impegni assunti a favore delle stabilizzazioni in Calabria con progetti, programmi, risorse e maggiori investimenti così come chiede alla giunta regionale di rispettare le intese definite per agevolare ed accelerare i tempi di stabilizzazione, a cominciare dai progetti regionali di definizione del progetto sui beni archeologici e dei musei, sulla immediata e puntuale corresponsione mensile delle indennità maturate, la pubblicazione del Bando per le stabilizzazioni, le risorse per incentivare le fuoriuscite, il pagamento degli assegni familiari ai LPU per gli anni 2005 – 2006 – 2007.

Lo sciopero generale del 19 giugno – conclude – rappresenta l’ennesima manifestazione di lotta per il superamento del precariato calabrese e se non dovessero arrivare risultati concreti come sindacato intendiamo proseguire con le iniziative di lotte".

Il Giornale di Calabria

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