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Lamezia in piazza per se stessa – Il sindaco, Gianni Speranza, formalizza l’adesione del suo Comune allo sciopero generale del 19 giugno

LAMEZIA TERME – Lo sciopero generale regionale della Calabria, proclamato da Cgil, Cisl e Uil, deve dare "respiro e orizzonti positivi anche alla battaglia di Lamezia Terme".

A sostenerlo è il sindaco di Lamezia, Gianni Speranza, ai segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil in cui annuncia l’adesione dell’Amministrazione allo sciopero.

"Vi comunico – ha scritto Speranza ai segretari dei sindacati – che dando attuazione al deliberato del Consiglio, l’Amministrazione comunale di Lamezia Terme aderisce allo sciopero generale dei lavoratori calabresi indetto da voi per martedì 19 giugno e partecipa alla manifestazione che sarà conclusa dal segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani".

"Come sindaco di Lamezia – ha proseguito – ho delle motivazioni originali che mi spingono ad aderire a questa manifestazione.

Lamezia non è un qualunque posto della Calabria, non è una realtà periferica ma è collocata al centro della regione e questa collocazione geografica esprime la sua sensibilità rispetto ai fenomeni, agli andamenti economici, alla situazione sociale, ai processi di impoverimento della popolazione e dei ceti medi che si sono accentuati ancora di più nei cinque anni di governo Berlusconi.

Ecco perché sono convinto che la mia città non ha bisogno di una logica separatistica, ma deve diventare il cuore di una piattaforma regionale e nazionale".

"L’area centrale della Calabria – ha sostenuto Speranza – non può non avere un rilievo istituzionale per tendere ad unire il territorio e le comunità.

Noi abbiamo intenzione di interloquire con voi. Vi chiediamo di incontrarci dopo lo sciopero.

Abbiamo bisogno che, nella ripresa del confronto tra i sindacati, la Giunta regionale e il governo nazionale, sia data importanza alle questioni di Lamezia che non sono questioni localistiche: il collegamento tra la stazione ferroviaria e l’aeroporto che è l’aeroporto della Calabria e dell’Italia, il collegamento ferroviario Ionio-Tirreno, l’ammodernamento della linea ferroviaria, l’area industriale più grande della regione, i livelli di disoccupazione soprattutto giovanili.

I problemi di Lamezia non sono particolaristici ma sono invece grandi questioni regionali e di interesse nazionale". "La mia stessa esperienza amministrativa in questi due anni – ha proseguito il Sindaco – non è un fatto paesano. Un comune sciolto due volte per infiltrazioni mafiose nel giro di 10 anni, senza una maggioranza consiliare che sostenga il sindaco, si trova ad essere un laboratorio molto originale che punta alla ricostruzione etica, democratica e culturale di Lamezia e del rinnovamento della politica.

Perciò io sono combattuto dalla vecchia politica sia nella mia città che in Calabria. Nell’aderire alla manifestazione auspico una riuscita dell’iniziativa e un confronto positivo dopo lo sciopero".

Altri Comuni partecipano allo sciopero

CATANZARO. Lo sciopero generale proclamato unitariamente da Cgil, Cisl e Uil per il 19 giugno "merita di essere sostenuto".

A sostenerlo sono i sindaci di Sant’Andrea Jonio, Maurizio Lijoi, e di San Pietro Apostolo, Franco Fragale, entrambi del centrosinistra.

"Il maxiemendamento approvato dal Consiglio regionale – hanno aggiunto in una nota congiunta – non può essere condiviso nel metodo e nel merito: pur apprezzando la soppressione degli enti strumentali Afor, Arssa, Fincalabra, autentici carrozzoni, l’accorpamento delle aziende sanitarie rappresenta l’esempio contrario di un processo riformatore.

Manca la riforma vera di questi settori che non può prescindere da un disegno organico e da una programmazione autentica che mantenga il loro carattere pubblico.

Abbiamo assistito ad un processo che si è contraddistinto per assenza di partecipazione e di confronto con i Sindaci e con le organizzazioni sindacali, per elemento moltiplicatore dei conflitti territoriali, avulso da un contesto programmatorio: questa modalità di procedere non attiene ad un autentico processo riformatore, che auspichiamo ed al quale non ci opponiamo".

"Nonostante gli sforzi perseguiti dai singoli per i settori di competenza – hanno sostenuto Lijoi e Fragale – la Giunta regionale in due anni non ha rappresentato quella svolta e quel cambiamento che i calabresi hanno rivendicato con l’ampio consenso elettorale ottenuto nel 2005.

Restano irrisolte questioni storiche che segnano una drammatica condizione sociale. È arrivato il momento di affrontare concretamente il tema della programmazione e dello sviluppo della nostra regione".

Anche il Comune di Torre di Ruggiero aderisce alla manifestazione indetta da Cgil, Cisl e Uil per il 19 giugno a Catanzaro e condivide la piattaforma che è alla base dello sciopero generale.

"Mi auguro – ha detto il sindaco, Giuseppe Pitaro – così come sta accadendo d’altronde, che tutte le realtà delle aree interne della Calabria aderiscano ad una manifestazione che può servire a rendere più unita e forte la Calabria".

Il Giornale di Calabria

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