CATANZARO – Ventimila persone, secondo la Questura, quarantamila secondo i sindacati, venticinquemila secondo una stima realistica delle ore 12, stanno sfilando, a Catanzaro, nel corteo organizzato da Cgil, Cisl e Uil in occasione dello sciopero generale regionale proclamato dagli stessi sindacati contro quello che viene definito l’ immobilismo della Giunta regionale sui grandi temi del lavoro e del sociale in Calabria.
Ad aprire la manifestazione è un grande striscione unitario dei sindacati con su scritto “La Calabria riparte dal lavoro”.
Al corteo sono presenti anche bandiere di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani, partiti che sono rappresentati in Giunta dagli assessori al Lavoro e all’ Urbanistica.
Nel corteo sono presenti anche il segretario regionale del Prc, Pino Scarpelli, e il capogruppo di Rifondazione alla Regione, Damiano Guagliardi.
Il corteo, partito da pochi minuti dallo stadio si concluderà in Piazza Prefettura con un comizio del segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani.
Sbarra "Siamo oltre 40.mila".
“Siamo oltre 40 mila”, ha urlato dal microfono di Piazza Prefettura il segretario regionale della Cisl, Luigi Sbarra, ad inizio del suo intervento.
Sbarra sta parlando dopo che ha preso la parola il segretario regionale della Uil, Roberto Castagna, e prima dell’ intervento conclusivo del segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani.
In piazza stanno ancora arrivando, mentre Castagna e Sbarra svolgono i loro interventi, delegazioni di lavoratori, sotto un sole feroce e con una temperatura di poco inferiore ai 40 gradi.
A questo proposito, sia i sindacati che la Croce rossa hanno allestito nei pressi di Piazza Prefettura delle postazioni dove vengono distribuite bottiglie d’ acqua.
Epifani: “Noi lo scalone lo vogliamo davvero superare. E’ bene saperlo subito sennò alla fine possiamo trovarci a brutte sorprese, cioé un sindacato che dice no al Governo”.
A dirlo è stato il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, parlando con i giornalisti, a Catanzaro, sui presunti costi indicati per superare lo scalone.
“Abbiamo visto – ha detto Epifani – dei costi che sono veramente inverosimili. E’ come se il Tesoro prima della trattativa volesse dire che ci sono problemi.
Se è così la trattativa inizia malissimo”.
“Lo scalone – ha detto Epifani – lo vogliamo superare. Una parte di costi li troveremo nel sistema previdenziale, una parte la deve mettere il Governo. Non si sfugge da questo problema”.
“Il tavolo di confronto c’ è e si approfondirà – ha proseguito Epifani – i problemi ci sono, la partita è delicata.
L’ unica cosa che il Governo non deve pensare è di trovarsi un sindacato remissivo.
Il sindacato farà tutta la sua parte per ottenere i risultati che ritiene in buona fede giusti e condivisi dalle persone che rappresenta”.
Le cifre fornite dal Ministero del Tesoro come costo previsto per superare lo scalone “sono inverosimili”.
Ha poi detto il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani. Epifani fa riferimento alle cifre comparse oggi sui principali quotidiani e che, tra l’ altro, sono anche molto diverse tra loro variando dai cinque miliardi di euro fino ai 65 miliardi indicati dal Sole 24 Ore.
Le schede elettorali in carriola.
Cinque carriole contenenti seimila tessere elettorali di abitanti del crotonese stanno sfilando nel corteo organizzato da Cgil, Cisl e Uil in occasione dello sciopero generale regionale della Calabria che si sta svolgendo a Catanzaro.
In questo modo alcuni lavoratori di Crotone stanno protestando contro “la svendita del crotonese alle multinazionali per la termoenergia” e per ribadire la loro insoddisfazione per il no detto alla realizzazione del villaggio turistico Europaradiso, alla zona franca ed all’ università.
nuovacosenza.com
Nessun commento
Commenta su Calabria Notizie
Devi fare il log in per commentare.