LAMEZIA TERME – Sono circa trecento gli autobus che oggi giungeranno da tutta la Calabria a Catanzaro assieme a migliaia di auto private in occasione dello sciopero generale indetto da Cgil, Cisl e Uil alla presenza del segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani che, a conclusione della manifestazione, partirà per Roma per partecipare a Palazzo Chigi al tavolo sulla riforma del sistema previdenziale.
Lo hanno annunciato ieri mattina a Lamezia Terme i segretari generali regionali di Cgil, Cisl e Uil Vera Lamonica, Luigi Sbarra e Roberto Castagna parlando di adesioni "che crescono di ora in ora".
"Lo sciopero – ha detto Lamonica – è l’esercizio della piena autonomia di questo sindacato che lo ha organizzato sulla base della sua piattaforma e dell’analisi fatta in merito all’attuale situazione calabrese.
Qualche fenomeno di scricchiolio nella democrazia calabrese lo abbiamo sentito noi per primi perché paradossalmente si è creato un allontanamento tra chi governa e la gente.
Le riforme, le operazioni di governo, si fanno per dare risposte alle persone ed è necessario un cambio di modalità: meno parole e più attenzione al fare ed al produrre per la Calabria". "Non dimentichiamo – ha aggiunto Lamonica – che questa regione viene da un periodo terribile di governo di centrodestra anche contro il quale abbiamo organizzato uno sciopero generale.
Il sindacato calabrese, difatti, non ragiona con l’ottica del governo amico ma solo con l’ottica dei problemi della gente".
"Abbiamo ricevuto una quantità enorme di adesioni – ha sostenuto Sbarra – tra cui anche la Chiesa calabrese che condivide questo crescente malessere sociale che ‘è nella nostra regione e ci sprona ad andare avanti. La manifestazione di domani è contro la Giunta regionale.
È mancato un progetto complessivo di sviluppo verso questa regione che le garantisse una prospettiva ed uno sviluppo".
Per il segretario della Cisl calabrese "é mancato un piano straordinario del lavoro e la stabilizzazione del precariato.
Il presidente dice che il sindacato è ostacolo al processo di riforma.
Le riforme, però, devono essere frutto e prodotto di concertazione.
Chi parla di scricchiolio dimostra di non conoscere la storia del sindacato calabrese e nazionale e la difesa delle istituzioni democratiche e della democrazia.
Domani sarà una giornata che segnerà il presente e il futuro di questa regione".
Per il segretario regionale della Uil calabrese "chi aderisce sinceramente allo sciopero ben venga a differenza di chi lo fa solo strumentalmente.
Noi – ha aggiunto Castagna – rappresentiamo i bisogni veri della collettività e il vero disagio.
Sviluppo, lavoro, legalità e diritti sono le parti violate, sono le cose che mancano a questo governo che in questi anni ha registrato più ritardi".
"Quella di domani – ha concluso il segretario della Uil calabrese – sarà una manifestazione di grande democrazia e ci auguriamo che sia un collante a favore di chi governa e una spinta a capire che la situazione calabrese è quella che ne risente di più.
La Calabria rischia di collezionare altre sconfitte".
Il Giornale di Calabria
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