mer, 08 febbraio 2012 | Fai il Login o Registrati!

torna alla home di Calabria Notizie

Utenti online: 21 ospiti, 2 bot

Inchiesta Why Not – Saladino denuncia gole profonde

CATANZARO – “Preliminarmente comunico che ieri ho presentato formale querela contro due soggetti di cui non ricordo il nome, i quali, volgarmente ed ignobilmente, oltre a raccontate un cumulo di fandonie, mi hanno accusato di far parte della massoneria e di avere costretto alcuni miei collaboratori a fare uso di psicofarmaci al fine di renderli piu’ mansueti.

Tale volgare bugia qualifica gia’ i soggetti propalanti. Ma di cio’ si occupera’ l’autorita’ giudiziaria all’uopo investita”.

Lo afferma in una nota Antonio Saladino, coinvolto nell’indagine della procura della Repubblica di Catanzaro sull’illecito utlizzo di fondi pubblici in Calabria ‘Why not’.

“Per quel che piu’ interessa, visto che ormai i processi si fanno utilizzando la stampa e non gia’ nella aule di giustizia – aggiunge Saladino – occorre ancora una volta rimarcare che nell’unico momento di contraddittorio tra accusa e difesa, l’epilogo e’ stato a me favorevole visto che il Tribunale del riesame, occupandosi della legittimita’ del provvedimento che riteneva sussistente il fumus richiesto dalla legge per l’applicazione di una misura reale, segnatamente un decreto di sequestro pronunciato dalla procura di Catanzaro nei miei riguardi, non solo ha annullato il sequestro, ma addirittura ha qualificato quanto sostenuto dall’accusa come semplici affermazioni apodittiche.

Il pm titolare dell’indagine avrebbe potuto impugnare in Cassazione, ma non lo ha fatto.

Tale acquiescenza e’ sintomatica di una condivisione del ragionamento del Tribunale della Liberta’”.

“Il quid novi deriverebbe oggi – prosegue Saladino – dalle dichiarazioni di quei due da me querelati e sui quali sicuramente la giustizia stara’ svolgendo accertamenti anche di natura patrimoniale. Sarebbe, infatti, ben difficile da spiegare la mia iscrizione sul registro degli indagati (ancora non si e’ capito per quale condotta illecita) e non quella di chi, formalmente e per sua stessa ammissione, ha un ruolo ben preciso nell’ambito di una societa’ sottoposta ad indagine da parte dell’autorita’ giudiziaria.

Anche su tali dichiarazioni incombe, pero’, la verita’ che, poiche’ emerge da prove documentali, sara’ difficilmente alterabile”.

(Prs/Col/Adnkronos)

Nessun commento

Commenta su Calabria Notizie

Devi fare il log in per commentare.