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«Reggina, ti conquisterò» – Ficcadenti: La serie A è un sogno che si realizza, cerco stima e risultati

REGGIO CALABRIA – Tra passato e futuro, Massimo Ficcadenti inserisce l’orgoglio per essere in A e guidare la Reggina.

Nel primo impatto con la città, il neo tecnico amaranto costruisce la sua immagine, interessante e promettente.

Parla a bassa voce, riconosce i meriti e le qualità del suo predecessore, qualifica la bontà del lavoro e delle competenze del presidente Foti.

Con accanto il massimo dirigente e sotto gli occhi del vicepresidente esecutivo Gianni Remo e del direttore generale Riccardo Bigon, il sostituto di Mazzarri glissa domande e riferimenti sul Verona.Vicissitudini concluse?, gli domandano.

E lui, con estrema sintesi, replica: « Discorso chiuso. Sono l’allenatore della Reggina, con orgoglio e felicità.

Dall’altro ieri penso unicamente a questo. Alla gioia che ciò mi procura, all’impegno che dovrò mettere al servizio della squadra.

Arrivare in serie A è un sogno di tutti gli allenatori, io ci sto arrivando a 40 anni, sento tutta la responsabilità di dimostrare quello che sono in grado di fare.

Ritengo importante proprio la piazza di Reggio Calabria per un allenatore che deve affermarsi e capisco la grande attenzione che c’è da parte della città dietro un allenatore nuovo». La conferenza stampa si apre con la breve e significativa presentazione di Lillo Foti.

« Ficcadenti è stato accolto con calore e simpatia.

Abbiamo grande stima nei confronti di un professionista che conosciamo da tempo.

Anche con il nuovo tecnico gli obiettivi della società non si discostano.

C’è un lavoro di gruppo da portare avanti con entusiasmo per mantenere la categoria».

Orgogliosa soddisfazione per un esordiente approdare in A sulla panchina di una squadra che ha appena disputato un campionato straordinario.

Massimo Ficcadenti accompagna le parole accennando un sorriso. Conquista l’attenzione di tutti e, dimenticata Verona, parla di Mazzarri. Una eredità pesante?

« Conosco Mazzarri, tra l’altro alla Pistoiese l’ho anche sostituito. Ha fatto molto bene.

Lui ha completato il suo; io sto iniziando la mia parte.

Con la collaborazione di tutti e, segnatamente dei calciatori, cercherò di conquistare stima e risultati » .

Con quale squadra?

« Il gruppo è stato costruito in maniera sensata. La società sta attuando questo programma, con successo, ormai da tempo.

Se dovesse esserci qualche cessione importante sarà adeguatamente rimpiazzata.

In questo impegno non ho perplessità. Sono certo che occorrerà lavorare moltissimo.

Nessun interesse personale ma solo le necessità della squadra ».

Che potrà contare su un organico in ragione delle sue indicazioni e necessità o solo della società?

« Le scelte appartengono a tutti noi. Il confronto con il presidente e gli altri collaboratori è quotidiano.

La Reggina ha progettato benissimo in questi anni. La costruzione della squadra avverrà con il contributo di tutti.

E’ un aspetto significativo constatare la continua verifica delle idee del presidente con tutti noi.

La presenza di giovani di valore è un momento organizzativo da sottolineare ».

Equilibrio tattico, ripartenze, fase attiva e passiva, gioco offensivo. Quali prerogative avrà la sua Reggina?

«A me piace che la squadra si giochi sempre la partita.

Nulla è scontato. Sicuramente l’equilibrio tra i reparti è un aspetto che mi piace evidenziare.

Va da sè che bisogna avere giocatori abili nella organizzazione del gioco ed ottimi finalizzatori.

Aggiungiamo, quindi, mentalità vincente e determinazione. Poi vedremo se adottare il 4-4-2 o il 4-3-3.

Non perderemo di vista l’elasticità. Si potrà sempre cambiare qualcosa a seconda delle necessità.

I giocatori dovranno essere messi nelle condizioni di far ben ». Contratto annuale con la possibilità di rinnovarlo per un’altra stagione.

Tra gli obiettivi salvezza con aspirazioni in Europa?

«Le aspirazioni aiutano a lavorare meglio. Non le disperdiamo. C’è la programmazione societaria da non perdere di vista.

Anzi, lavoreremo con sicura determinazione, con i miei collaboratori (il secondo Conca, il preparatore dei portieri Frugoni e quello atletico Morelli), per raggiungere certi risultati.

Avremo dalla nostra la partecipazione di tifosi straordinari che conosco ed apprezzo per il sostegno che hanno sempre dato alla Reggina.

Sono certo che saranno accanto a noi con grande entusiasmo».

Eugenio Marino

Corriere dello Sport

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