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“Sugli Lsu i Comuni si diano una mossa” – Il presidente Loiero preoccupato per la stabilizzazione dei lavoratori: “Gli Enti non stanno facendo la loro parte”

CATANZARO – "Gli enti attuatori, comuni in testa, non mostrano grande volontà e il processo di stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili rischia il flop.

La situazione è di una gravità inaudita".

Lancia un allarme il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, cogliendo anche le preoccupazioni dei sindacati. Le notizie che gli arrivano non sono confortanti.

"Registriamo una sconcertante freddezza da parte dei sindaci.

Il due agosto scadrà il bando, ma i comuni stanno a guardare.

A legislazione attuale 800 Lsu possono essere stabilizzati in ventiquattro ore, ma se non si fa in fretta si rischia di vanificare tutto.

Hai voglia di dannarti l’anima, di fare progetti, di confrontarti a tavoli nazionali e regionali – aggiunge il presidente Loiero – per incentivare il lavoro che era e rimane il più grave dei problemi in Calabria.

Hai voglia di mettere in campo politiche attive, che lo stesso sindacato valuta molto positive e incisive, per porre uno stop al precariato, se poi c’è chi frena e rischia di vanificare tutto un impegno.

Ci troviamo di fronte ad un paradosso: tanti sindaci sono sempre pronti a solidarizzare con i precari in lotta, ma quando hanno la possibilità, e in questo caso hanno la possibilità, di dare loro risposte concrete, di risolvere il problema di questi lavoratori con i soldi dello Stato e della Regione (una situazione irripetibile), stranamente nicchiano, fanno una inspiegabile resistenza passiva".

Secondo Loiero è meglio mettere in chiaro la situazione: "O queste 800 persone si stabilizzano oggi o non si stabilizzano più.

Entro il 2 agosto ci giochiamo tutti una partita importante. L’assessore al Lavoro sta cercando di sollecitare, di spronare i sindaci.

C’è molta leggerezza in giro, molta superficialità nell’affrontare la questione, nonostante il sistema di sanzionamento che finirebbe, se i primi cittadini e le amministrazioni locali non si muovono, per penalizzare questi lavoratori che hanno lottato per fuoriuscire dal bacino del precariato e ai quali abbiamo dato, dopo una trattativa serrata che abbiamo condotto con il ministro Damiano di cui va apprezzata la sensibilità, una prospettiva per un futuro dignitoso.

Voglio ribadirlo senza infingimenti: se i sindaci non daranno risposta al bando che consente loro di stabilizzare parte degli Lsu impiegati con progetti nei loro comuni – afferma Loiero – si potrebbero creare nuove tensioni sociali".

"Faccio un appello, un richiamo forte alla responsabilità istituzionale dei primi cittadini – prosegue Loiero – affinché si attivino subito e diano risposte concrete.

Non riesco d’altra parte neppure ad immaginare che ci possa essere qualcuno che se la senta di negare una opportunità che non si ripeterà più a chi da anni insegue l’obiettivo di un lavoro vero.

Faremo subito un incontro con i sindacati e le associazioni dei comuni – conclude Loiero – per suonare l’allarme.

Il governo ha concesso alla Calabria la metà di quanto ha previsto per tutta Italia.

C’è la possibilità di andare subito anche oltre gli 800 stabilizzati.

Se la risposta sarà positiva si andrà avanti, altrimenti il processo si blocca con quali conseguenze non voglio neppure immaginare e ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità davanti a migliaia di famiglie in attesa".

Il Giornale di Calabria

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