CATANZARO – La societa’ di telefonia cellulare H3G, titolare del marchio “Tre” in Italia, ha offerto ad un consumatore catanzarese lo sblocco immediato del suo telefonino ed una somma di denaro per giungere ad un bonario accordo ed evitare, quindi, la causa che si sarebbe dovuta celebrare presso il Giudice di Pace di Catanzaro.
Si conclude positivamente la vicenda che ha visto un utente catanzarese chiamare ai danni, la Societa’ Tre, accusata di non avergli sbloccato nei termini previsti dal contratto di acquisto il suo telefonino Umts.
La vicenda ha avuto inizio nel novembre 2005 quando il consumatore acquistava un telefono marchiato “3″ a prezzo promozionale.
Non riscontrando la convenienza delle tariffe offerte dalla compagnia, e non volendo ricorrere allo sblocco illegale del telefonino, e visto che le clausole contrattuali previste nel contratto di acquisto del telefonino testualmente prevedevano la possibilita’ di chiedere lo sblocco gratuito del telefono non prima di 12 mesi dall’acquisto, l’utente catanzarese chiedeva alla Societa’ Tre lo sblocco dell’apparecchio.
Il call center informa il consumatore che per sbloccare gratuitamente il telefono occorreva attendere 18 mesi, e non i 12 mesi per come espressamente scritto sulla stessa confezione del prodotto targato Tre.
Se il consumatore avesse voluto sbloccare prima il telefono, inoltre, il call center informava che si sarebbe dovuta pagare in piu’ una somma che si aggira intorno ai 200 euro.
Passati altri sei mesi di attesa, e mentre era impedito nell’uso del suo telefono perche’ non compatibile con altre schede di altri gestori, l’utente catanzarese, dopo aver nuovamente diffidato la Societa’ Tre a sbloccare immediatamente il cellulare, chiamava ai danni la compagnia telefonica dinanzi al Giudice di Pace di Catanzaro.
(AGI)
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