CATANZARO – La commissione consiliare, ”Affari dell’Unione europea e Relazioni Internazionali”, presieduta da Liliana Frasca’, ha approvato la proposta di provvedimento amministrativo di iniziativa della Giunta regionale contenente il Programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale per l’attuazione della politica di coesione 2007/2013.
Lo ha reso noto l’ ufficio stampa del Consiglio regionale.
Il corposo documento, circa 450 pagine, e’ stato illustrato nelle sue linee generali dall’assessore Mario Maiolo e dal dirigente del dipartimento, ing. Salvatore Orlando.
Il Programma operativo e’ costruito su otto Assi prioritari: Istruzione, ricerca scientifica, innovazione tecnologica, e societa’ dell’informazione, per un finanziamento totale di circa 360 milioni di euro; Energia ed ambiente, per un finanziamento di circa 540 mln di euro; Inclusione sociale e servizi per la qualita’ della vita e l’attrattivita’ territoriale, circa 240 mln di euro previsti; Risorse naturali, culturali e paesaggistiche per lo sviluppo sostenibile, 360 mln di euro; Reti e collegamenti per la mobilita’, 480 mln; Competitivita’ dei sistemi produttivi, 420 mln di euro; Citta’, aree urbane e sistemi territoriali, 510 mln di euro; Assistenza tecnica e capacity building, 90 mln di euro.
Le somme programmate ammontano complessivamente a poco meno di tre miliardi di euro.
Com’e’ scritto nel riassunto esplicativo del Programma, la ”Calabria, presenta significative criticita’ e notevoli ritardi di sviluppo.
La debolezza del sistema economico calabrese e’ ulteriormente confermata dall’elevato grado di dipendenza economica da risorse esterne, alla quale non si contrappone un’adeguata capacita’ di esportare(le esportazioni rappresentano solo l’1% circa del Pil calabrese)”.
Inoltre, sotto il profilo della strategia del Programma e la distribuzione delle risorse finanziarie, ”si puo’ affermare che risulta condivisibile la concentrazione delle risorse a favore del sistema produttivo (26%), dell’energia e dell’ambiente (18%), e dell’accessibilita’ (16%).
La forte attenzione al sistema delle imprese si giustifica, da un lato, con la forte debolezza del sistema produttivo calabrese, dall’altro, dal ruolo estremamente importante che tale comparto deve assumere nelle aree sviluppate”.
Il successo del Programma, pero’, e’ legato ”all’aggiornamento ed all’adeguamento della normativa e degli strumenti di programmazione che stanno a monte delle aree settoriali di intervento del Por; al rafforzamento della capacita’ amministrativa e gestionale della struttura regionale coinvolta dall’attuazione del Por; dall’applicazione di modalita’ di selezione che, in una ottica di trasparenza siano in grado di garantire l’allocazione di risorse a favore di interventi effettivamente propedeutici a stimolare fattori di crescita e di competitivita’; alla prosecuzione ed al potenziamento del dialogo con il partenariato socio-economico ed istituzionale, al fine di favorire il contributo costruttivo degli attori rappresentanti dei vari interessi alla corretta e coerente attuazione del Por”.
Gli effetti attesi che potranno derivare dalla realizzazione del Programma sono rappresentati ”dal miglioramento del sistema scolastico, da un aumento della spesa pubblica e privata in Ricerca e Sviluppo, da una maggiore diffusione delle tecnologie dell’informazione presso le imprese e la popolazione (Asse I); dall’aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili , da un contenimento delle perdite nelle reti idriche e della capacita’ di depurazione, da un aumento della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, dalla diminuzione dei fattori di rischio naturale, da un aumento percentuale delle coste balenabili (Asse II); da un aumento del tasso di attivita’ femminile derivante dall’incremento e dal miglioramento dei servizi sociali e da una diminuzione dell’indice di criminalita’ (Asse III); da una maggiore capacita’ di flussi turistici sostenibili, da una piu’ elevata fruibilita’ dei beni culturali e naturali, da un potenziamento dei trasporti, sia di merci che di passeggeri, dalla nascita di nuove imprese innovative e da un aumento di competitivita’ del tessuto produttivo, dal miglioramento dell’offerta di servizi nelle aree urbane e da un aumento della qualita’ della vita negli altri sistemi territoriali.
Ulteriori effetti attesi dal Programma sono rappresentati da una diminuzione dell’indice di poverta’ e da un aumento della produttivita’ del lavoro”.
Frascà-Maiolo.
”Il clima e la discussione della Commissione hanno dimostrato che quanto si lavora insieme con un rapporto costante di informazione sulle scelte via via elaborate e’ possibile pervenire in tempi anche rapidi alla conclusione del processo di programmazione dei fondi strutturali”.
A sostenerlo, al termine della riunione della commissione ”Affari dell’ Unione europea e relazioni con l’ estero” della Regione che ha approvato oggi il Por Calabria Fesr, sono stati il presidente della Commissione, Liliana Frasca’, e l’ assessore regionale alla Programmazione, Mario Maiolo.
”Dopo l’ approvazione – hanno aggiunto – si aprira’ il negoziato con la Commissione Europea che ci auguriamo, verra’ concluso entro la fine di settembre e che sara’ seguito con grande attenzione dal Consiglio regionale e dal partenariato pubblico e privato.
Come presidente della Commissione e assessore alla Programmazione siamo impegnati a lavorare ad un quadro di strumenti legislativi indispensabili per consentire la trasparenza e l’ efficacia nell’utilizzazione delle risorse comunitarie.
Riteniamo che questo sforzo congiunto consentira’ di attuare il Programma che potra’ offrire ai calabresi le risposte ai bisogni di sviluppo economico e sociale e di crescita dell’occupazione”.
”Ci rendiamo conto – hanno sostenuto Frasca’ e Maiolo – che il nodo strategico per la Calabria e’ il potenziamento delle capacita’ istituzionale dell’ intera Pubblica amministrazione (Regione, Provincia, Comuni) ed in questa direzione sara’ necessario lavorare per acquisire le competenze necessarie a gestire gli interventi che saranno attuati dalla Regione e dai territori, nonche’ per esercitare una adeguata azione di controllo sulle procedure di spesa.
Infine, intendiamo continuare con questo metodo di lavoro anche sul Piano attuativo del Por Fesr e sul Fondo sociale europeo nella convinzione che questa collaborazione deve costituire una risorsa ‘istituzionale’ per lo sviluppo della Calabria”.
Chiarella: ”Un ottimo lavoro quanto presentato in commissione dall’ assessore Maiolo e dall’ ingegnere Orlando in relazione al programma operativo della Regione Calabria 2007-2013.
Sono soddisfatto per l’ importanza che il Por affida all’ Asse Istituzione e Ricerca, come parametro di riferimento di tutta l’ impalcatura economica e sociale dei nuovi fondi Europei, puntando sui giovani come risorsa fondamentale per rilanciare la nostra regione”.
A sostenerlo e’ stato il consigliere regionale Egidio Chiarella.
”A tale proposito – ha aggiunto – ho chiesto all’ assessore Maiolo di insistere sulla strada che spinge i giovani a mettersi insieme, per ideare progetti capaci di sviluppare lavoro e anche per rilanciare, in piena sintonia, con le diocesi, con i comuni o enti pubblici e privati, immobili abbandonati e appezzamenti di terreno incolti e improduttivi.
Cio’ significa puntare con piu’ forza sulle imprese sociali, anche alla luce delle esperienze sviluppate nella Locride, con mons. Bregantini, ed in altre zone calabresi”.
nuovacosenza.com
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