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Lamezia Terme – Da oggi a sabato grande musica col Demofest

LAMEZIA TERME – Tre giorni intensi di musica da oggi fino a sabato.

Dalle 21 in poi i due palchi in corso Numistrano e nella zona del Mercato vecchio ospiteranno i protagonisti di un evento senza precedenti nella città: Il Demofest.

L’evento musicale, ha un doppio connotato.

E’ un festival con concerti live e diventa la fiera delle etichette indipendenti.

Ci sarà la finale nazionale del programma di Rai Radio sul palco principale del corso, cioè, del Demo-acchiappia talenti condotto da Michel Pergolani e Renato Marengo.

«E’ diventerà – secondo Ruggero Pegna, l’organizzatore – un’altra manifestazione Rai oltre al Festival di Sanremo, perché il Demofest, sarà l’unica manifestazione interamente dedicata alla canzone di qualità.

Abbiamo chiesto a Pegna, di parlarci di questa iniziativa.

- Cos’è il demo?

«E’ il provino dei giovani artisti che cercano di farsi conoscere.

Questi vengono inviati al programma con Pergolani e Marengo e si selezionano quelli considerati di qualità. Successivamente si mandano in onda i provini migliori».

- Quanti demo ricevono?

«Migliaia di demo da tutta Italia e anche da stranieri.

Viene fatta una prima selezione da cui escono i finalisti che vengono in questa città che è la sede della finalissima nazionale».

- Quante gare ci saranno oggi?

«Due eliminatorie. La prima serata sarà stasera e domani la seconda, mentre le band finaliste sabato 28 si contendono il titolo di “The best of the year”, cioè Lamezia demo award.

E’ il titolo di migliore proposta di musica italiana di qualità dell’anno».

- In quali orari si esibiranno gli artisti?

«Dalle 21,30 alle 24 ogni sera sul corso Numistrano».

- E per quanto riguarda il Meisud?

«Esiste da 11 anni ed è il meeting delle etichette indipendenti che si svolge a Faenza, la più grande fiera musicale d’Europa».

- Come mai si svolge in questa città?

«Perché si è gemellato a Lamezia e, a tutti gli effetti è diventato il mei estivo cioè, l’evento del sud-Italia, che si chiamerà fiera musicale del Mediterraneo».

- Anche in futuro?

«Puntiamo a farla diventare la maggiore fiera del Mediterraneo».

- Da dove provengono le band?

«Da tutta Italia».

- E si esibiranno sul palco 2 del mercato vecchio?

«Esattamente, dalle 18 alle 3 del mattino sarà la volta delle band selezionate direttamente da Mei e audiocop, l’associazione di tutte le etichette indipendenti italiane».

- Qual è il messaggio che vuole lanciare con questa iniziativa?

«E’ una manifestazione che ha più valenze e non solo dal punto di vista musicale ma valorizza i talenti in un luogo dove è difficile avere occasioni per uscire fuori dall’anonimato.

E’ una promozione turistica, di comunicazione e di immagine».

- Non si rischia di assistere a due concerti in contemporanea?

«Il palco 2 quello del Mei a mezzanotte e trenta si ferma perchè inizia la gara su quello principale, su corso Numistrano».

- Coinvolgerà anche chi segue altri generi?

«Essendo un concerto all’aperto gratuito deve riuscire a coinvolgere anche chi non segue le nuove ondate musicali e per questo motivo ci saranno dei big ospiti, Simone Cristicchi, Fabrizio Moro, Eugenio Finardi e il Parto delle nuvole pesanti».

- Ha ricevuto critiche lo scorso anno?

«Non ricevere critiche vuol dire essere trasparenti. E la critica, fa parte del gioco.

L’importante è, che chi lavora sia tranquillo della qualità dei progetti che propone».

- Perché non si organizzano più concerti a minor costo?

«Porto avanti dei progetti che hanno un linea artistica ed è una veste anche per la comunicazione».

- Come sono le scelte artistiche?

«Come lei vede sono indirizzate verso la musica d’autore di spessore. Non lavoro nelle feste di piazza».

- Per scelta?

«Sono mondi musicali divers».

- In che senso?

«Che sono prodotti musicali mordi e fuggi».

- Lei organizzò il concerto di Zucchero con un’amministrazione di centrodestra e ora le etichette indipendenti con questa di centrosinistra. Fa pensare…

«Quando metto a punto un progetto devo ascoltare l’interlocutore che lo sostiene e da lì nasce un clichè.

Zucchero era basato sulla proposta di fare grandi concerti. Il Lamezia Demofest, devo essere onesto, è un progetto più complesso, più ricco e di maggior prestigio».

- Ci sarà una maggiore utenza?

«Ci auguriamo di superare i 70 mila dello scorso anno».

- Perché ha scelto questa città?

«Sentivo che, per la mia struttura c’era la necessità di trovare una casa e, Lamezia è al centro della regione. Spero che diventi un’azienda su cui lavorare tutto l’anno».

Gazzetta del sud

1 commento

  1. NANA 1 luglio 2008 alle 17:55

    VORREI SAPERE KI SONO L’OSPITI DI QUEST’ANNO(2008)GRAZIE MILLE…

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