REGGIO CALABRIA – Tre imbianchini ed un commerciante tutti di Reggio Calabria, sono stati arrestati dai carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria a Condofuri, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Reggio con l’accusa di estorsione.
In carcere sono finiti Giovanni Spinella, 49 anni, i suoi due figli, Francesco di 27 anni e Domenico di 25 anni, tutti e tre imbianchini e Biagio Ciccone, 51 anni, commerciante.
I quattro sono stati arrestati sulla base delle indagini condotte dalla compagnia dei Carabinieri di Melito Porto Salvo, in seguito ad una denuncia presentata dai proprietari di un negozio di informatica del capoluogo nello scorso mese di aprile.
Indagini che hanno permesso ai militari dell’Arma di documentare che il gruppo, considerato dagli inquirenti affiliato alla cosca dei Lo Giudice di Reggio Calabria, avvalendosi della forza intimidatrice della stessa cosca e dell’uso delle armi, estorcevano denaro ai denuncianti.
I quattro sono accusati inoltre di tentato omicidio, porto illegale di armi e associazione per delinquere finalizzata alla commissione di estorsione, usura e rapina.
Le perquisizioni effettuate contestualmente all’esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare in carcere hanno consentito il rinvenimento, ed il conseguente sequestro, di 4 pistole riproduzione e di un ordigno esplosivo di costruzione artigianale contenente 500 grammi circa di miscuglio pirotecnico e bomboletta gas butano con innesco a miccia a lenta combustione, in grado di distruggere locali fino 100 metri quadrati e/o automobili.
(Prs/Zn/Adnkronos)
Nessun commento
Commenta su Calabria Notizie
Devi fare il log in per commentare.