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Processo Fortugno/Ascoltati sottufficiali dell’Arma – I militari erano intervenuti nell’immediatezza del fatto. Lunedì l’ultima udienza prima delle vacanze

LOCRI – Si è conclusa intorno alle 13,30 di lunedì la quinta udienza (la penultima prima della pausa estiva) del processo ai presunti responsabili dell’omicidio del vice presidente del Consiglio regionale, Franco Fortugno, assassinato a Locri nell’atrio di "Palazzo Nieddu del Rio" il pomeriggio di domenica 16 ottobre 2005 dopo aver lasciato il seggio allestito in occasione delle elezioni primarie dell’Unione.

Ieri la Corte d’Assise di Locri (presidente Olga Tarzia) ha raccolto le deposizioni di alcuni testimoni, tra cui alcuni appartenenti alle Forze dell’Ordine, intervenuti subito dopo il delitto.

Si tratta di sottufficiali e militari dell’Arma dei Carabinieri che hanno svolto i primi controlli sul luogo del delitto repertando bossoli di pistola, effettuando rilievi tecnici e sentito le prime, concitate testimonianze.

Anche l’udienza di ieri, come quelle precedenti, ha registrato solo la presenza in aula di alcuni familiari degli imputati e di pochi giornalisti; ai cineoperatori dell’informazione televisiva è stato vietato, già sin dalla prima udienza del 30 maggio scorso, di effettuare riprese all’interno dell’aula per cui anche questo ha provocato un calo di attenzione verso il dibattimento.

Nel corso dell’udienza precedente, quella del 25 luglio scorso, dopo una riunione di Camera di Consiglio, il Collegio aveva rigettato le eccezioni presentate nel dibattimento dell’11 luglio dagli avvocati Antonio Managò e Menotti Ferrari, difensori di Alessandro e Giuseppe Marcianò, padre e figlio, il primo ritenuto il mandante del delitto il secondo l’autista dell’auto, una Fiat Uno rubata ad Ardore, con la quale sarebbe stato compiuto l’omicidio materialmente commesso, secondo l’accusa, da Salvatore Ritorto.

Sempre durante l’udienza scorsa, la Corte aveva rigettato, in particolare, l’eccezione d’inutilizzabilità del mezzo di prova della Fiat Uno ai fini dello "accertamento biologico".

La richiesta scaturiva dal fatto che, secondo gli avvocati Managò e Menotti Ferrari, nell’autovettura- esaminata in un primo momento il 18 ottobre 2005, cioè due giorni dopo l’omicidio del vice presidente del Consiglio regionale- erano state trovate due bottiglie di acqua minerale mentre un anno dopo, ad un successivo controllo, sono state trovate altre bottiglie ed altri reperti prima non presenti.

Secondo i legali, inoltre, l’auto- sotto custodia giudiziaria- dopo un anno sarebbe stata trovata non sigillata né chiusa a chiave.

Il 25 luglio scorso, la Corte ha deciso pure che possano essere riascoltati i due pentiti Novella e Piccolo mentre ha stabilito di rigettare la richiesta di ascoltare il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, e di acquisire agli atti la cassetta audiovisiva della puntata della trasmissione "Anno Zero" condotta dal giornalista Michele Santoro.

Saranno invece ascoltati altri testi indicati da alcuni legali della difesa. Durante l’udienza che ha preceduto quella di ieri è stato sentito in videoconferenza, collegato dal carcere di Cuneo, Alessandro Marcianò, il presunto mandante del delitto, il quale ha confermato di aver presenziato a diversi funerali di persone in odore di mafia ma ha riferito anche di aver partecipato a funerali di magistrati e di rappresentanti istituzionali per cui ciò non può essere considerato come una prova di una sua presunta appartenenza alla criminalità organizzata.

Marcianò, in quella sede, ha aggiunto che lui, così come la vedova Fortugno, ha interesse che la verità venga a galla e che sia fatta giustizia sull’omicidio del vice presidente del Consiglio Regionale.

Oggi, secondo il calendario stabilito dalla Corte, saranno sentiti altri testimoni, in particolare le persone che erano presenti nel seggio allestito per le primarie dell’Unione, o nei pressi di esso, quel pomeriggio del 16 ottobre di due anni fa.

Verrà quindi osservata la pausa estiva ed il dibattimento riprenderà dopo il 15 settembre; a conclusione dell’udienza odierna di domani dovrebbe essere reso noto il calendario dei lavori per la ripresa autunnale.

Il Giornale di Calabria

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