VIBO VALENTIA – I finanzieri della Tenenza di Tropea hanno posto sotto sequestro penale un intero residence composto da dieci unità immobiliari e denunciato tre persone.
Il sequestro è avvenuto a Santa Domenica di Ricadi, una località turistica sulla costa vibonese, nel comprensorio di Capo Vaticano.
I lavori di costruzione erano stati eseguiti in assenza della prevista concessione e del nulla osta della Soprintendenza dei Beni Archeologici.
Infatti, l’area in cui sorge il complesso risulta individuata nell’attuale piano regolatore generale come zona territoriale agricola su cui insiste un "vincolo di interesse archeologico" che subordina ogni trasformazione urbanistica ed edilizia al preventivo nulla osta della competente Soprintendenza dei Beni Archeologici.
Ma nonostante ciò, l’area circostante al residence sequestrato, è stata sottoposta a sbancamenti e livellamenti di notevole entità con conseguente snaturamento del luogo e soprattutto con il rischio ed il pericolo della perdita o della distruzione di eventuali reperti paleontologi.
Le strutture abitative sequestrate, così come oggi appaiono, sono state realizzate trasformando vecchi fabbricati rurali risalenti agli anni ’50 a cui sono stati modificati sagoma, prospetti e volumetrie.
I finanzieri hanno inoltre constatato l’aumento del numero delle unità immobiliari.
Nel corso degli accertamenti i militari hanno constatato che sono stati elusi i controlli e la normativa urbanistica.
Ai finanzieri che hanno effettuato i controlli, infatti il costruttore, ha esibito solo una semplice denuncia di inizio attività presentata al Comune di Ricadi, per di più solo per una delle tre strutture sequestrate, riguardante la manutenzione, con restauro e risanamento conservativo di un fabbricato rurale.
Il responsabile nonché gestore del complesso residenziale è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia.
Il Giornale di Calabria
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