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Villa Puca/ Continua il presidio dei lavoratori – Migliaia di firme raccolte a favore degli operatori della casa di cura licenziati. L’impegno di Olivo

CATANZARO – I lavoratori di Villa Puca licenziati continuano il presidio davanti ai cancelli della Casa di Cura nel quartiere Mater Domini di Catanzaro.

Migliaia di firme, fa sapere il segretario della Fp-Cgil Antonio Meliti, sono state raccolte e tantissima solidarietà è stata espressa da parte della gente comune.

"Il Sindacato – dice Meliti – è costantemente a fianco dei lavoratori, sin dal primo giorno, per sostenerli in questa difficile battaglia di civiltà, per il diritto al lavoro, perché neanche un solo posto di lavoro vada perso: perché tutti tornino prestissimo al proprio lavoro.

I lavoratori ringraziano tutti quanti manifestano loro solidarietà e dopo molti incontri tra il Sindacato e le Istituzioni (assessorato regionale alla Salute – sindaco della città ed assessore alla Sanità – prefetto, etc), aumenta la convinzione e la speranza affinché presto si trovi la soluzione alla delicata vertenza.

Il lungo incontro dell’altro ieri tra le Organizzazioni Sindacali, il sindaco Olivo e l’assessore regionale alla Salute Lo Moro, ha fatto registrare – continua la nota – una conferma positiva del corso della vertenza. Si sta lavorando ad una procedura corretta da adottare con atto di Giunta o di consiglio regionale che consenta il reinserimento a lavoro dei lavoratori licenziati.

Sia l’assessore Lo Moro che il sindaco di Catanzaro hanno ribadito con chiarezza che non vi è nessuna intenzione di lasciare irrisolto il problema e che nessun posto di lavoro deve essere perso.

Un protocollo sottoscritto con le organizzazioni sindacali – si fa rilevare – ha sancito questa volontà chiara ed inequivocabile che ha ridato fiducia ai lavoratori che ora chiedono di fare presto.

Intanto – conclude la Cgil – sostenuti dal Sindacato i lavoratori continueranno nella civile protesta; non contro qualcuno o qualcosa ma per riavere il lavoro, per fare tornare la serenità nelle proprie famiglie, per ricucire un pesantissimo strappo al tessuto socio-economico della città di Catanzaro che ha bisogno di maggiori opportunità di lavoro e non di nuove disoccupazioni".

Il Giornale di Calabria

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