LAMEZIA TERME – «Poiché si ritorna sul contenuto di un’intercettazione di una telefonata intercorsa tra me ed Antonio Saladino e si tenta, maldestramente, di fare illazioni chiedendo conto al sindaco del mancato chiarimento della vicenda, ritengo che debba essere io a dare chiarimenti e fugare eventuali dubbi a chi, non so fino a che punto in buona fede e non invece animato da vili e strumentali istinti gratuitamente astiosi, adombra scenari inquietanti senza spiegare, nel contempo, quale sia il passaggio in fatto che si presenti equìvoco e, come tale, degno di approfondimento.
Tutti, ma ancor di più coloro i quali sono laureati in giurisprudenza (specialmente se poi diventati avvocati o magistrati) debbono avere l’onestà intellettuale di prendere atto che da quella intercettazione e, soprattutto, dagli atti deliberati dalla giunta comunale di cui faccio parte, non emerge nulla che possa essere sintomatico di un potere di orientamento che eventualmente si volesse attribuire all’interlocutore della conversazione telefonica (né ad altri).
Il chiarimento richiesto e sollecitato al sindaco (da Nicolino Panedigrano, ndr), pertanto, ha già una risposta documentale, come tale, inconfutabile.
Esistono, infatti, le delibere che sono rappresentative delle decisioni prese dalla giunta che non consentono disquisizioni.
A questo punto debbo rammentare, a chi eventualmente si distrae facilmente e magari si diletta ad intervenire sui giornali con metafore e perifrasi penose, che la giunta Speranza è la prima in Italia a pubblicare sul portale comunale tutte le delibere di giunta e che, in attuazione del regolamento sulla trasparenza da me personalmente predisposto, tutti gli atti governativi e dirigenziali dovranno essere pubblicati sempre sul portale.
Si badi che, sebbene il consiglio comunale non si sia ancora pronunciato sul punto, le delibere di giunta sono state rese pubbliche, così come unanimemente deliberato dalla giunta stessa.
A questo punto rendo edotti tutti che con Saladino vi sono state anche altre conversazioni telefoniche (che mi auguro, a questo punto, siano state ugualmente intercettate) che potranno consentire di acclarare l’essenza del rapporto, sicuramente scevro da condizionamenti reciproci.
Non sono attaccata alla poltrona e, per come sanno anche coloro i quali – per svariate ragioni – sono oggi costretti a prendere una determinata posizione denigratoria, ho sempre vissuto della mia professione – come avvocato e docente universitaria – senza l’aiuto derivante dalla titolarità di tessere che non ho mai posseduto, né da appartenenze varie.
Ecco perché non consentirò mai ad alcuno di adombrare dubbi di alcun genere e non esiterò ad investire l’autorità giudiziaria penale qualora la vis polemica dovesse oltrepassare i limiti dell’accettabile».
Gazzetta del sud
Nessun commento
Commenta su Calabria Notizie
Devi fare il log in per commentare.