VIBO VALENTIA – Esercitavano un dominio incontrastato del racket delle estorsioni nei comuni di Sant’Onofrio, Stefanaconi e Maierato, gli affiliati alla cosca Bonavota di Sant’Onofrio, grazie anche ad un capillare controllo del territorio attuato con vere e proprie ronde fatte 24 ore su 24 per monitorare gli spostamenti e le attività delle forze dell’ordine e degli eventuali avversari.
E’ quanto è emerso dall’inchiesta coordinata dalla Dda di Catanzaro che stamani ha portato all’esecuzione, da parte dei carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia, di sei fermi.
Le accuse nei confronti dei fermati è associazione a delinquere di tipo mafioso finalizzata agli omicidi, alle estorsioni, all’usura, ai danneggiamenti ed al traffico di droga tra la Calabria ed il nord Italia.
L’operazione, denominata “Uova del drago”, è giunta dopo quattro anni di indagini.
I fermati sono Pasquale Bonavota, di 33 anni, Domenico Cugliari (48), Nicola Bonavota (31), Onofrio Barbieri (27), Carlo Pezzo (27) e Vincenzino Fruci (31).
La cosca, secondo quanto riferito dagli investigatori, aveva ramificazioni in tutta Italia con forti interessi economici a Roma e in Piemonte, in particolare Torino, dove decine di attività economiche erano state costituite e finanziate con i proventi dei traffici illeciti e delle estorsioni perpetrate in Calabria.
L’organizzazione secondo l’accusa era diretta in maniera “ferrea e spietata” da Pasquale Bonavota che, da Roma, impartiva disposizioni sulla gestione del denaro e sull’eliminazione degli avversari.
In particolare i Bonavota avevano esteso la propria influenza verso le aree industriali e commerciali di Vibo Valentia e Pizzo dove il loro dominio era diventato ormai incontrastato e riconosciuto anche dalle altre ‘ndrine della regione. L’operazione è stata condotta con l’impiego di oltre 150 carabinieri. L’intero abitato di Sant’Onofrio è stato circondato dai militari che hanno bloccato tutte le vie di accesso.
I militari sono poi entrati in azione, in alcuni casi calandosi dagli elicotteri, per sorprendere nel sonno le persone da fermare.
(Ansa)
2 commenti
io no 18 febbraio 2008 alle 18:39
…mai nessuno che scriva un commento in qst sezione oh…avete così tanta paura di qst persone infami???guardate che i mafiosi sanno solo usare le armi la droga ma nn sono così aggiornati,emancipati,informati,alcuni di loro nn sanno nemmeno che esiste internet o cosa sia il pc..ahahah..xD…ma anche se lo sapessero nn bisogna mai avere paura di dire ciò che si pensa…va beh ciao a tutti anche se sn scr che nn avrò mai una risposta…ahahahah…xD…
io 12 febbraio 2008 alle 22:23
E VAIII!!! finalmente un pò di giustizia in qst mondo di m**** era ora e ancora dove siete nn è finita qua..dovete pagare x tutto qll che avete fatto…ci vorrebbe la pena di morte x voi xk l’ergastolo nn basta affatto…siete solo dei VIGLIACCHI siete delle persone SQUALLIDE…uccidono le xsone alle spalle sotto casa.
tolgono i genitori ai figli,i mariti alle mogli solo x il semplice gusto di farlo,xk vogliono far vedere che il potetre sono loro,ma anche il loro potere finirà qnd andranno all’inferno…e qnd si ritroveranno da soli senza nessuno…e le loro mogli che gli stanno pure vicine e che li appoggiano..ma xfavore…MI FATE SCHIFO..ma km vi guardate allo specchio???io al vostro posto nn riuscirei ad uscire nemmeno di casa xk mi farei schifo da solo…ma va beh nn tutti siamo uguali nn tutti abbiamo una coscienza…voi nn ce l’avete di sicuro,voi siete qll che nn hanno un minimo di orgoglio un minimo di dignità…BLEAH….CHE M****!!!MI VIENE DA VOMITARE…CHE PERSONE VISCIDE…MA DIO è GRANDE…E PAGHERETE ANCHE VOI X LE VOSTRE COLPE…
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