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Chiesta la condanna per Abramo – L’ex sindaco oggi consigliere regionale avrebbe commesso reati nell’assegnazione del servizio riscossione multe

CATANZARO – Il Pm Francesco De Tommasi, sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, ha chiesto la condanna dell’ex sindaco, oggi consigliere regionale, Sergio Abramo, e del dirigente comunale Domenico Vasapollo nell’ambito del processo scaturito in merito a presunti illeciti commessi nell’assegnazione del servizio riscossione delle multe comminate dalla Polizia urbana.

L’inchiesta da cui è scaturito il processo era stata coordinata dal sostituto procuratore Luigi de Magistris, oggi assente all’udienza. Il Tribunale, constatata l’assenza del pm titolare, ha sollecitato il sostituto a formulare al collegio giudicante la richiesta nei confronti degli imputati.

De Tommasi, non conoscendo bene l’indagine, non ha quantificato la richiesta di condanna, limitandosi a chiedere che, sulla base di quanto emerso in dibattimento, sia dichiarata la "penale responsabilità" degli imputati, e che sia lo stesso collegio a stabilire la pena.

Abramo è indagato per due diverse ipotesi di abuso d’ufficio, per turbativa d’asta e falso. Vasapollo deve rispondere di concorso in abuso d’ufficio.

Secondo l’accusa, il servizio sarebbe stato assegnato ad una società con interessi comuni a quelli del gruppo imprenditoriale facente capo all’ex primo cittadino. L’udienza è stata aggiornata al 10 dicembre.

Il Giornale di Calabria

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