LAMEZIA TERME – La città di Lamezia Terme sceglie l’arancione, il colore del saio dei monaci buddisti, per colorare una notte. Non la classica notte bianca che di solito vede protagoniste le Amministrazioni comunali.
Lamezia domani si tinge di arancio, dei colori del popolo birmano e della solidarietà, raccogliendo l’accorato appello dei monaci del Myanmar, "Don’t forget us please". Sarebbe bello se tutti i partecipanti indossassero qualcosa di arancione per rafforzare ancora di più il senso dell’iniziativa.
Dalle 18 la città verrà inondata da una serie di iniziative che animeranno il centro (corso Numistrano, piazza Mercato Vecchio, corso Nicotera, piazza Ardito). Stand di associazioni, negozi aperti, mostre, musica, cucina etnica. "Città positiva e solidale". Non uno slogan ma l’immagine vera di Lamezia, città complicata ma viva al tempo stesso, con tanti problemi ma capace di guardare oltre i suoi confini locali. L’estremo sud che indirizza il suo sguardo altrove, alle problematiche internazionali.
Lamezia si trasforma in città della solidarietà internazionale realizzando un evento unico in Italia e in Europa.
Sono tantissime le adesioni all’iniziativa organizzata dal Comune di Lamezia Terme insieme a Libera, Tavola della Pace, Avviso Pubblico, Amnesty International, Charitas, Pax Christi. Tra gli artisti protagonisti della notte arancio che si alterneranno sul palco di piazza Ardito dalle 21: Daniele Silvestri, Tete de Bois, Peppe Voltarelli, Rocco Barbaro, Andrea Rivera, Ulderico Pesce, Francesco di Giacomo, Raffaella Misiti, Luca de Nuzzo, Nino Racco, Ferdinando Vaselli, Teatro della Ginestra, Teatro Rossosimoma, Teatro Manachuma.
Cantanti, attori e musicisti che compongono le diverse anime dell’associazione MovImenti (rete per una cultura indipendente e sostenibile), che si congiungeranno a rappresentanti della società civile e ad artisti calabresi in una maratona di testimonianza e denuncia.
La rete, nata nel 2007 per volontà di artisti, associazioni, operatori che sentivano la necessità e l’impulso di manifestare il proprio disagio per la disattenzione della politica verso le problematiche del mondo della cultura e del lavoro, difende la libertà di sperimentazione, di espressione e di critica. E quindi domani "A Lamezia la notte è arancio", come titola Repubblica on line.
Un link che sta facendo il giro d’Italia e anche del mondo. Ne sono testimonianza le email che il sindaco Gianni Speranza sta ricevendo in queste ore da cittadini lametini residenti fuori. Tutti hanno sottolineato, con un pizzico di orgoglio, che Lamezia sta mostrando un’immagine diversa di sé, di città solidale e non di mafia. Finalmente si sente parlare di Lamezia in termini positivi e non drammatici. Per una volta prevale un sentimento di fierezza e non di vergogna. Tutti hanno esaltato l’iniziativa con parole di apprezzamento per il significato profondo di una manifestazione che difende un valore e un diritto importante, quello della libertà.
Staff del sindaco – Comune di Lamezia Terme
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