REGGIO CALABRIA – “Solo in una Calabria senza Stato puo’ verificarsi, con le modalita’ raccapriccianti e sconcertanti attuate, l’orrendo agguato nel quale sono caduti i fratelli Francesco e Luigi Comberiati. Solo in una regione, dove la ‘ndrangheta continua a uccidere spesso impunemente, puo’ verificarsi che si rincorre la vittima all’interno di una pizzeria affollata di clienti e si uccide.
Solo in una Calabria, dove dominano le cosche, puo’ accadere che gruppi criminali preparano, organizzano e attuano la strage di Duisburg. Solo in una Calabria, senza sicurezza, si puo’ uccidere in un seggio elettorale il vice presidente del Consiglio regionale”.
Lo afferma il presidente del Comitato interprovinciale per il diritto alla sicurezza (Cids) di Reggio Calabria, Demetrio Costantino.
“Il duplice omicidio di Petilia Policastro – aggiunge – spaventa per la spavalderia e la temerarieta’ dei criminali in lotta per conquistare l’egemonia e il controllo del territorio. Oramai non puo’ esserci alcuna giustificazione sull’assenza, nella regione con la piu’ alta densita’ mafiosa in rapporto alla popolazione e con i primati raggiunti dalle organizzazioni criminali nel mondo, dopo ben 18 mesi a capo del Ministero, del Ministro dell’Interno On. Amato. E se un Ministro dell’Interno non va nella regione piu’ afflitta da questo male criminale per capire, ascoltare, proporre come realisticamente puo’ suscitare maggiore e adeguato impegno da parte delle stesse istituzioni e dei cittadini? Occorre, da piu’ parti – conclude Costantino – una forte iniziativa affinche’ sull’allarme criminalita’ in Calabria, ci sia la dovuta attenzione, misure adeguate e incisive per fare fronte e garantire la necessaria sicurezza”.
(AGI)
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