CATANZARO – Restano in carcere Aurelio Natoli, di 30 anni, e William Pastorello, di 20, i due giovani accusati dell’omicidio di Antonio Saracino, l’ingegnere di 33 anni, di Crotone, assassinato nella notte tra il 26 ed il 27 ottobre scorsi a Dipignano, con modalità e per motivi che ricordano quelle del delitto di Pier Paolo Pasolini.
Il Tribunale del riesame di Catanzaro, infatti, ha rigettato il ricorso presentato dai legali dei due indagati, gli avvocati Marina Pasqua e Antonella Ponterio.
I due sono accusati di avere ucciso Saracino dopo essersi appartati con lui nella sua auto in una strada isolata, colpendolo ripetutamente alla testa con un sasso.
Caduto a terra, i suoi aggressori hanno pensato di averlo ucciso ed hanno deciso di fuggire con l’auto della vittima. Hanno però sbagliato ad ingranare la marcia e così hanno travolto con le ruote posteriori il corpo di Saracino, rimasto incastrato sotto la vettura.
I colpi ricevuti ed il peso dell’auto hanno concorso a provocarne la morte.
Il Giornale di Calabria
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