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Uno scontro tra diverse consorterie – Sarebbe questa l’origine dell’agguato compiuto domenica scorsa a Petilia Policastro nel quale sono rimasti uccisi due fratelli

PETILIA POLICASTRO (KR) – Uno scontro tra diverse consorterie per il controllo del territorio sarebbe all’origine del duplice delitto avvenuto nella serata di domenica a Petilia Policastro, nel crotonese.

Sotto i colpi di un commando di killer sono caduti due fratelli, Francesco e Luigi Comberiati, di 29 e 24 anni, figli del capo dell’omonima cosca, Vincenzo, che domina a Petilia Policastro, attualmente detenuto per scontare una condanna definitiva per l’omicidio di due metronotte avvenuto nel 1991 in paese.

Proprio la lunga detenzione che ha di fronte Vincenzo Comberiati potrebbe aver riacceso i conflitti mai completamente sopiti per ottenere il controllo della zona. Il primo a cadere sotto i colpi delle pistole calibro 9 dei killer è stato Francesco Comberiati, che si trovava alla guida di un potente fuoristrada Nissan in transito lungo la via Berlinguer.

Una pioggia di fuoco lo ha freddato e il mezzo è andato a sbattere su una ringhiera che delimita la carreggiata. Luigi Comberiati, invece, viaggiava dietro al fratello a bordo di una Lancia Dedra; i primi colpi esplosi al suo indirizzo lo hanno raggiunto in parti non vitali del corpo.

Il giovane, sebbene ferito, è scappato a piedi, ha percorso poche decine di metri ed è andato a rifugiarsi in una pizzeria dove però gli assassini lo hanno raggiunto e finito con altri due colpi di pistola. I fratelli Comberiati erano entrambi noti alle forze di polizia per alcuni episodi di spaccio di stupefacenti, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

Sul luogo del delitto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Petilia Policastro diretta dal tenente De Paola e gli investigatori del reparto operativo agli ordini del maggiore Luigi Di Santo.

Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore della Dda, Mariacarla Sacco. Nella notte sono state interrogate numerose persone, tra le quali anche alcuni familiari delle vittime.

I carabinieri hanno effettuato perquisizioni domiciliari nelle abitazioni di pregiudicati del luogo.

Il Giornale di Calabria

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