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Sulle tracce del presunto killer – I Carabinieri stanno cercando Francesco Bruno, presunto responsabile della morte dei fratelli Comberiati

PETILIA POLICASTRO (KR)- Si chiama Francesco Bruno ed ha 29 anni l’uomo che domenica sera a Petilia Policastro, nel crotonese, avrebbe ucciso i fratelli Francesco e Luigi Comberiati, rispettivamente di 29 e 24 anni, figli di Vincenzo Comberiati, 50 anni, ritenuto il capo dell’omonima cosca che domina nella zona.

Nei suoi confronti i carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Crotone ritengono di aver acquisito "inconfutabili elementi di colpevolezza" che sono finiti sul tavolo del sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro Maria Carla Sacco.

Il magistrato già nella serata di ieri ha firmato un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di Francesco Bruno, con l’accusa di duplice omicidio aggravato. Il giovane, tuttavia, non si è fatto trovare nella sua abitazione di via Paternise, per cui al momento viene attivamente ricercato.

I carabinieri del reparto operativo e quelli della compagnia di Petilia Policastro stanno effettuando posti di controllo in tutto il territorio provinciale, mentre il comando regionale dell’Arma ha inviato altri uomini nella zona per collaborare nell’attività di ricerca. Francesco Bruno, soprannominato "Ramazza", pregiudicato, è ritenuto un elemento di spicco della stessa cosca Comberiati alla quale appartenevano i due fratelli uccisi domenica sera.

Tra Bruno e i due figli del boss sarebbero insorti gravi contrasti che nei giorni scorsi sarebbero sfociati anche in un pestaggio subito dallo stesso Bruno per mano di Francesco Comberiati. Da qui i propositi di vendetta scaturiti nell’agguato di domenica sera su via Berlinguer quando Bruno avrebbe avvicinato, a piedi ed a volto scoperto, il fuoristrada Nissan sul quale si trovava Francesco Comberiati, che in quel momento procedeva a passo d’uomo, ed avrebbe esploso otto colpi di pis6tola calibro 9×21, tutti andati a segno.

E quando sul posto era sopraggiunto Luigi Comberiati con la sua Lancia Delta, Bruno avrebbe sparato quattro colpi anche al suo indirizzo, ferendolo. Il più giovane dei fratelli Comberiati a quel punto aveva cercato di salvarsi scappando a piedi e rifugiandosi in una pizzeria poco distante ma era stato raggiunto dal killer che, incurante dei numerosi presenti che avrebbero potuto facilmente riconoscerlo, lo aveva finito con due colpi alla testa facendo perdere subito dopo le tracce.

Il Giornale di Calabria

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