CROTONE – Per tutta la notte i carabinieri del comando provinciale di Crotone, agli ordini del colonnello Mario Conio, hanno effettuato perquisizioni ed interrogatori. Gli investigatori dell’Arma vogliono fare piena luce, infatti, sull’uccisione di Francesco Bruno, 29 anni pregiudicato appartenente alla cosca dei Comberiati operante nel territorio di Petilia Policastro, trovato morto nella tarda serata di ieri.
E’ proprio all’interno della stessa consorteria mafiosa sono concentrate principalmente le attenzioni degli uomini del colonnello Conio, una cosca alla quale apparteneva anche la vittima. Bruno era ricercato dal 2 dicembre scorso perchè destinatario di un provvedimento di fermo per l’omicidio dei fratelli Luigi e Francesco Comberiati, i figli del Boss Vincenzo detenuto ormai da diverso tempo.
La decisione di uccidere i due fratelli Comberiati, Bruno la prese per un litigio avuto con il più grande dei due nei giorni precedenti la sua missione di morte. L’ipotesi investigativa sulla quale principalmente si stanno concentrando gli inquirenti è quella della vendetta per la morte dei figli del boss, non si esclude che lo stesso boss Vincenzo Comberiati, dall’interno del carcere abbia dato l’ordine di eseguire la vendetta.
I Carabinieri stanno cercando di ricostruire anche gli ultimi spostamenti di Bruno per individuare quante persone fossero a conoscenza del suo nascondiglio. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è anche quella che Bruno sia stato tradito da qualcuno che conosceva il quale ha riferito il suo nascondiglio ai killer della cosca che lo cercavano.
Bruno è stato, infatti, trovato con mani e piedi legati e con un colpo di arma da fuoco alla nuca, un chiaro segnale della `ndarngheta quando uno si macchia di uno sgarro grave.
(APCOM)
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