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Arrestato ex responsabile Unicredit – A Reggio Calabria con altre 3 persone, accuse di truffa per conti correnti falsi

REGGIO CALABRIA – Quattro persone, tra le quali anche l’ex responsabile della filiale Milano-Fidia dell’Unicredit, sono state arrestate dalla Polizia Postale di Reggio Calabria con l’accusa di associazione a delinquere e truffa nell’ambito di un’operazione denominata “Money for nothing 2″. Le persone arrestate devono rispondere anche di sostituzione di persona, falso in atto pubblico e in scrittura privata, ricettazione di titoli di credito, acquisizione ed indebito utilizzo di carte di credito o bancomat di provenienza illecita.

Gli investigatori di Reggio Calabria hanno scoperto che gli arrestati attivavano illecitamente numerosi conti correnti bancari e, successivamente, procedevano a piazzare, su tutto il territorio nazionale, ingenti quantitativi di assegni, risultati tutti impagati essendo gli stessi tratti dai 50 conti correnti, artatamente attivati, per un totale di 1000 assegni. Dalle indagini è emersa l’esistenza di un’organizzazione criminale specializzata nell’aprire conti correnti bancari utilizzando carte d’identità false, che servivano agli indagati per entrare in possesso di carnet di assegni o bancomat necessari per consumare truffe e ricettazioni. La Polizia Postale di Reggio Calabria ha sinora scoperto numerose truffe per un valore superiore a 1,5 milioni di euro.

Il contributo dell’ex responsabile della filiale Milano-Fidia dell’Unicredit, secondo quanto emerso, è stato determinante all’organizzazione calabrese per portare a termine una truffa di 313mila euro ai danni della stessa banca.

Le persone arrestate dalla Polizia postale di Reggio Calabria nell’ambito dell’operazione “Money for Nothing” sono Maurizio Spacagna, di 56 anni, ex responsabile della filiale Milano-Fidia di Unicredit; Andrea Bianco, di 24 anni, originario di Napoli e residente a Milano; Giuseppe Loffredo, di 43 anni, anch’egli di Napoli e Paolo Sala di 43 anni di Milano.

Gli arresti sono stati fatti in esecuzione di quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere disposte dal Gip del tribunale Melidona su richiesta del sostituto procuratore De Bernardo. Le truffe prendevano di mira sia privati che commercianti e istituti di credito.

Molti dei conti correnti venivano intestati a Vittorio Avellone, arrestato nella prima fase dell’indagine, creando una disponibilità finanziaria fittizia che consentiva all’associazione di negoziare titoli di credito con contestuale prelevamento di somme di denaro ingenti.

In precedenza, oltre ad Avellone, i poliziotti avevano arrestato anche Antonino Pricoco, di 23 anni; Natale Consolato Cormaci, (51); Antonio Miserrafiti (39); Santa Criaco (60); Roberto Caterini (39) e Daniele Guglielmo Telli (33), tutti di Reggio Calabria e Maria Majocchi, di 25 anni, di Milano e Benito Pierno, di 32 anni di Napoli.

ildomanionline.it

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