gio, 17 maggio 2012 | Fai il Login o Registrati!

torna alla home di Calabria Notizie

Utenti online: 18 ospiti, 6 bot

Intreccio mafia-istituzioni il nuovo volto della ‘ndrangheta – Nepetia. Il gruppo criminale aveva la capacità di condizionare la vita politica

AMANTEA (CS) – Il clan aveva una forte capacità di infiltrarsi negli enti locali e di condizionare la vita politica. Tanto da «imporre, nelle elezioni comunali di Amantea del 2004-2006, il voto a favore di Franco La Rupa (candidato sindaco nel 2004) e Tommaso Signorelli (candidato al consiglio comunale nel 2004 e 2006) e nel consiglio regionale del 2005 dello stesso Franco La Rupa». E’ in queste frasi che si può forse condensare il senso della maxioperazione di ieri.

Inquietante, se si pensa che la cosca capeggiata da Tommaso Gentile aveva infiltrati e concorrenti esterni tra le forze dell’ordine e nelle istituzioni politiche. Eccola la nuova ‘ndrangheta. Non più i tradizionali ruvidi picciotti asserviti al potere di un grande boss, ma un sistema di due mondi complementari, quello malavitoso e quelo istituzionale corrotto che collaborano, decidono, orientano la vita politica, economica e dunque sociale di un’intera comunità.

«Dall’indagine sulla cosca Gentile – ha detto il procuratore aggiunto della Dda Mario Spagnuolo – emerge in tutta la sua gravità il nuovo volto della ‘ndrangheta, capace di occupare tutti gli spazi di agibilità della società civile, di impossessarsi delle fonti di ricchezza e di penetrare nelle pubbliche istituzioni, condizionandole a proprio piacere». La cosca mirava in particolare ad assumere il totale controllo del Comune di Amantea, sottoposto a un rigido controllo soprattutto quando era sindaco La Rupa.

Ma il consigliere dell’Udeur non è il solo uomo politico a essere finito all’attenzione della Dda. Tra gli arrestati figura anche un assessore un assessore dell’attuale Giunta di Amantea, Tommaso Signorelli, uomo del clan Gentile, secondo la la Procura antimafia. Signorelli, tra l’altro, è anche componente dell’assemblea costituente regionale del partito democratico.

La presidenza del Pd ieri, apprendendo la notizia dell’arresto, ne ha disposto la sospensione. Il provvedimento è stato preso dalla presidente Doris Lo Moro.

Prende in qualche modo le distanze da La Rupa e Signorelli, e dunque da tutta l’inchiesta, l’attuale sindaco di Amantea Franco Tonnara che all’Ansa ha dichiarato: «Il consigliere regionale Franco la Rupa che è stato sindaco prima di me è un mio avversario storico. Ho vinto le elezioni avendolo contro».

«La legalità ha aggiunto Tonnara – è un bene troppo prezioso per la democrazia e per lo sviluppo sociale ed economico del Paese per non essere difeso. Da parte nostra quindi c’è tutta la gratitudine nei confronti delle forze dell’ordine e della magistratura per lo sforzo che hanno compiuto. Al tempo stesso, però, occorre essere garantisti nei confronti degli indagati perché siamo soltanto nella fase inziale delle indagini».

Crede invece ciecamente all’innocenza di La Rupa Ennio Morrone: «Esprimo la mia solidarietà all’onorevole Franco la Rupa, capogruppo dell’Udeur al consiglio regionale della Calabria».

E’ quanto afferma in un comunicato il segretario dell’ufficio di presidenza alla Camera dei deputati e responsabile nazionale degli enti locali dell’Udeur.

«Ho fiducia – prosegue Morrone nel comunicato – rispetto e stima per la magistratura, ma sono sicuro che l’onorevole La Rupa riuscirà a dimostrare la sua estraneità rispetto ai fatti che gli sono stati contestati».

laprovinciacosentina.it<

Nessun commento

Commenta su Calabria Notizie

Devi fare il log in per commentare.