mer, 22 maggio 2013 | Fai il Login o Registrati!

torna alla home di Calabria Notizie

Utenti online: 19 ospiti, 2 bot

Infanzia – Calabria bocciata da Legambiente

CATANZARO – La Calabria non c’è. Quasi neanche a cercarla. E’ Torino la città più attenta alle esigenze dell’infanzia. Secondo l’indagine Ecosistema Bambino 2008 di Legambiente il capoluogo piemontese ha favorito la partecipazione dei bambini, si è dotata di uffici comunali competenti e ha promosso la qualità della vita urbana per i più piccoli.

A breve distanza seguono Ravenna, Roma e Modena. Nel bilancio decennale la top ten vede al primo posto Modena, quindi Pistoia, Torino, Pesaro, Siena, Piacenza, Belluno, Reggio Emilia, La Spezia e Firenze. Bocciata invece la Calabria. Secondo Legambiente, che ha premiato le città vincitrici facendo consegnare a una Befana caramelle ai vincitori, Ravenna è la migliore tra le città di una regione tradizionalmente attenta alle politiche sociali e quindi anche a quelle dedicate ai più giovani e ha saputo integrare piani di azione junior e adulti sul tema della sostenibilità.

Roma primeggia invece per la ricca offerta di stimoli e iniziative culturali, per i tanti progetti, in periferia e in centro città, dentro e fuori la scuola. Modena è stata premiata per l’ampiezza di iniziative e la continuità dell’impegno a favore dei bambini dimostrata negli ultimi dieci anni: in particolare, on il progetto "Conosci l’energia" i ragazzi possono diventare energy, manager per ridurre i consumi e l’inquinamento a casa e a scuola. Secondo Legambiente però non esiste ancora in Italia una città ideale per i più piccoli: in oltre un decennio, sul fronte delle politiche dedicate all’infanzia si è mosso poco.

I comuni dopo un iniziale entusiasmo che in molti casi ha portato alla nascita dei consigli comunali dei ragazzi, non hanno fatto seguire alle parole i fatti.

Il rapporto di Legambiente mostra uno sbilanciamento verso nord dell’Italia che pensa ai più giovani: la prima città del sud infatti è Napoli, al diciannovesimo posto della classifica, e solo negli ultimi anni si è assistito a un risveglio del Meridione, come testimoniano in particolare Caltanissetta e Cagliari. Il capoluogo nisseno ha scelto, infatti, di coinvolgere i giovanissimi in un percorso partecipato di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva, mentre la città isolana ha iniziato a mettere in campo da poco delle iniziative grazie al terzo piano territoriale di intervento per la promozione dei diritti e delle opportunità per l’infanzia e l’adolescenza.

La Befana di Legambiente consegna quindi il carbone a regioni come la Calabria, la Sicilia, la Puglia, dove gli amministratori pensano ancora che la politica non sia un gioco per i bambini. Secondo Legambiente, la politica italiana non ha ancora la capacità di stare al passo con i cambiamenti e, quando parla di se stessa, le cose dei bambini passano in secondo piano, negando la partecipazione ai più giovani che non possono così esercitare il loro diritto alla democrazia. Colpevoli sono stati tanto i governi di centrodestra quanto quelli di centrosinistra e chi si occupa di infanzia ha continuato a farlo senza tener conto dei cambiamenti sociali e culturali del Paese.

«Da anni purtroppo non si vedono esperienze interessanti – ha dichiarato nel corso della conferenza stampa Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente -. Occorre che le città italiane, e i loro sindaci in prima fila, siano protagoniste di una riscossa culturale che metta al centro le generazioni più giovani, puntando sul loro coinvolgimento e sulla loro partecipazione ». «Bisogna ritrovare un progetto comune che torni a puntare su un investimento sociale e culturale della scuola, che non emargini le famiglie, che sfrutti le competenze educative del territorio – ha sostenuto Luciano Ventura, responsabile nazionale del settore Ragazzi di Legambiente -. Insomma, le città a misura di bambina e bambino, in attesa di primi cittadini coraggiosi, rimangono una utopia». Per Legambiente c’è quindi bisogno di una trasversalità della politica per mettere al centro delle città i bambini: città dove sia possibile spostarsi in virtù di una mobilità più sostenibile, dove la cultura sia alla portata di tutti, dove l’ambiente sia rispettato e dove siano offerti luoghi e tempi di partecipazione.

ildomanionline.it

Nessun commento

Commenta su Calabria Notizie

Devi fare il log in per commentare.