Gentile direzione,
da notizie di stampa e in particolare dall’allarme lanciato dall’onorevole Franco Amendola, apprendo che dal prossimo primo febbraio la biglietteria della stazione ferroviaria di Lamezia Terme rischia di rimanere chiusa a causa della mancanza di personale. La previsione è preoccupante e molto seria e qualora dovesse avverarsi provocherebbe enormi disagi e penalizzerebbe gravemente la popolazione di Lamezia Terme e non solo, chiunque deve affrontare un viaggio di lavoro o qualsiasi tipo di spostamento.
Se già l’onorevole Amendola ha provveduto nel mese di luglio a presentare un’interrogazione parlamentare al ministro Bianchi in merito, significa che il rischio è concreto e reale.
Perciò mi appello ai vertici di Trenitalia per scongiurare quello che potrebbe diventare un danno notevole per i passeggeri e arrecare pesanti disservizi e disagi.
Se è vero che due dipendenti su tre andranno in pensione senza che la società Trenitalia provveda a sostituirli, mi chiedo anch’io come farà un’unica persona a sopportare un’intera settimana di lavoro senza la possibilità di fare turni.
Se fosse vero è probabile che la biglietteria di Lamezia sia destinata a chiudere, ci troveremo di fronte alla soppressione di un punto vendita importante per la Calabria in un posto centrale che serve numerosi collegamenti per l’intera regione.
Una meta per migliaia di viaggiatori non può consentire di venire così declassata.
La città di Lamezia, l’utenza regionale, che già conosce le penalizzanti e precarie condizioni delle infrastrutture ma che comunque utilizza frequentemente le ferrovie come mezzo di trasporto ritenuto più agevole, non può permettersi di subire anche altri arretramenti nei trasporti e nei collegamenti.
Nel ringraziare per l’attenzione che dedicherete a questa mia lettera, chiedo un incontro con le Ferrovie dello Stato
Distinti saluti
Gianni SPERANZA
Sindaco di Lamezia Terme
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