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Premio Ubu, vince Saverio La Ruina

MILANO – Un bis che vale una vita. Una giornata che passerà alla storia del teatro calabrese, quella vissuta da Saverio La Ruina e dalla compagnia teatrale Scena Verticale di Castrovillari, al Piccolo Teatro di Milano. Miglior attore e migliore novità italiana decreta a fine giornata la giuria tecnica dei premi UBU.

Un evento storico per il teatro calabrese, oltre che cittadino. L’importante riconoscimento del teatro italiano, da considerarsi come un vero oscar, per la prima volta nella storia del premio viene assegnato ad un attore calabrese.

Se poi si considera che Saverio La Ruina ha fatto il bis è davvero un fatto da iscrivere negli annali del teatro italiano. L’attore, insieme a Dario De Luca direttore artistico della Compagnia Scena Verticale di Castrovillari, è stato apprezzato nella scorsa stagione per il suo spettacolo – monologo “Dissonorata” che gli è valso il premio UBU.

Un racconto pungente, genuino, con grande attenzione sull’universo femminile del sud. Quel sud che ha condito e inciso in maniera energica tutti gli spettacoli ideati insieme al suo compagno di lavoro, Dario, con il quale oggi condivide questo successo, oltre che con la sua compagnia teatrale.

“Sono felicissimo, non sto nella pelle”, commenta in maniera veloce al telefono, ancora incredulo dell’importante successo. Saverio e Scena Verticale rappresentano per la città di Castrovillari, ma per il Sud in generale, quella capacità di costruire, con successo, da piccole passioni, grandi storie che restano nel tempo e diventano segni di speranza in una terra dalla quale tutti scappano.

Chi resta, legato alle passioni ed ai sogni che giorno dopo giorno con tenacia riescono a diventare realtà, si rispecchia in questi importanti riconoscimenti del lavoro umile e caparbio della gente verace, amante di questa terra. Per questo il bis dei premi UBU di Saverio La Ruina vale molto, ma molto di più. Perchè frutto di un lavoro costante in una terra che, soprattutto dal punto di vista culturale, risulta sempre più arida e lontana dai grandi circuiti nazionali.

Il premio UBU, fondato nel 1977 dal giornalista di Repubblica Franco Quadri, è stato assegnato negli anni ad artisti quali Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Dario Fo, Giorgio Albertazzi, Carmelo Bene, Mariangela Melato, Franco Branciaroli, Luigi Lo Cascio.

Ed ora a Saverio La Ruina che dopo la finale al “Premio ETI – Gli olimpici del teatro” dello scorso settembre e dopo gli innumerevoli riconoscimenti assegnati negli anni a Scena Verticale (tra cui il Premio della critica teatrale 2003 e il Premio Bartolucci 2001 per citarne solo alcuni), mette in cassa un’ulteriore straordinaria affermazione nel percorso artistico della compagnia.

slowtime

1 commento

  1. acqua 4 ottobre 2008 alle 17:28

    …….è semplicemente emozionale perchè vissutta, sentita e non si fa dimenticare. Mai.

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