REGGIO CALABRIA – ”Gli studenti reggini, nel condannare la sopraffazione mafiosa e ogni tipo di violenza, si oppongono al dilagare della criminalità organizzata e dell’illegalità diffusa nella propria provincia”e “effettuano una netta scelta di campo che li distingue e li differenzia dai cosiddetti mafiosi”. E’ uno dei passaggi della dichiarazione d’intenti contro la ‘ndrangheta e il malaffare letta da una studentessa nel corso di un incontro promosso dal coordinamento nazionale antimafia Riferimenti.
Il documento, letto alla presenza del Questore Santi Giuffre’ e illustrata davanti ad una platea di 500 studenti, verrà firmata dai componenti della Consulta provinciale degli studenti di Reggio.
“Nell’aula Green del Consiglio regionale – ha affermato la presidente di Riferimenti, Adriana Musella – all’indomani dell’ennesimo scandalo che ha colpito la regione, si é levata alta la voce degli studenti. Loro rappresentano l’altra faccia di una Calabria,quella pulita, quella che non vuole essere confusa e che reagisce”.
“Gli studenti – prosegue il testo della dichiarazione d’intenti – si oppongono al pizzo all’usura e a qualsiasi atto intimidatorio perpetrato ai danni dell’essere umano; esprimono il bisogno di vivere in un territorio libero dove risulti vincente la cultura della vita e il rispetto della persona in quanto tale; vogliono essere cittadini e soggetti responsabili, combattendo in prima persona, con tempi e modi di pertinenza la realtà criminale”.
(Ansa)
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