REGGIO CALABRIA – Hanno risposto alle domande Francesco Gangemi, dirigente amministrativo dell’Asl di Melito Porto Salvo, Paolo Attinà, uno dei collaboratori di Domenico Crea e Antonio Foti, dipendente regionale, anch’egli ritenuto vicino dagli inquirenti all’uomo politico arrestato.
I tre, arrestati nell’ambito dell’operazione "Onorata sanità" sono stati sottoposti ieri all’interrogatorio di garanzia da parte del gip di Reggio Calabria.
Secondo quanto si è appreso i tre avrebbero chiarito dinanzi ai pubblici ministeri Francesco Scuderi, Mario Andrigo e Marco Colamonici i loro ruoli e la natura dei rapporti intrattenuti con Domenico Crea, il consigliere regionale arrestato nell’operazione.
In particolare, Paolo Attinà, indicato come uno dei sostenitori elettorali di Crea, ha affermato che il proprio appoggio elettorale nel comune di Roccaforte del Greco, suo paese originario, ha apportato a Crea nel 2005 appena 44 voti di preferenza.
Per quel che riguarda la posizione di Antonio Foti, il suo avvocato, Carmelo Mafrici, ha preannunciato che presenterà nei prossimi giorni ricorso al Tribunale della libertà.
Domani, secondo il cronoprogramma, inizieranno gli interrogatori degli indagati agli arresti domiciliari. Si tratta di tre medici: Salvatore Asaro, primario del pronto soccorso all’ospedale di Melito Porto Salvo; Domenico Pangallo e Domenico Latella, entrambi dirigenti sanitari all’Asl di Reggio Calabria.
Il Giornale di Calabria
Nessun commento
Commenta su Calabria Notizie
Devi fare il log in per commentare.