ROVIGO – Tutto lo spaccio avveniva tra le mezzanotte e le 6 all’interno di un bagno di un bar, il “Tira tardi” di Rovigo. Milleduecento gli episodi filmati in pochi mesi dalla polizia che aveva piazzato una video-camera proprio nel bagno dove venditori e consumatori si davano appuntamento: il primo distribuiva in linea un numero di “righe” di cocaina sul davanzale quanti erano i clienti che pagavano per lo sniffo dai 20 ai 25 euro a testa.
Oltre 300 i consumatori accertati, tra i 18 e i 50 anni, di tutte le classi sociali, dallo studente fino all’imprenditore e 30 invece gli spacciatori, tra cui una guardia penitenziaria in servizio a Verona.
A spacciare la droga anche il titolare del bar che è stato posto sotto sequestro dopo che la polizia aveva contato 1.200 episodi di spaccio, un numero sufficiente perché il pm rodigino Savino potesse chiedere e ottenere dal gip Testoni i 21 provvedimenti restrittivi (17 in carcere, due arresti domiciliari e altrettanti obblighi di firma), che hanno riguardato 19 italiani, un rumeno e un serbo croato.
Gli arresti, oltre che a Rovigo e Verona, sono scattati anche a Ferrara e a Reggio Calabria. La cocaina, secondo quanto è emerso dalle indagini, veniva portata in Italia dall’Olanda, ma su questo filone le indagini della squadra mobile di Rovigo e dello Sco sono ancora in corso.
(Ansa)
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