CATANZARO – Il pm Salvatore Curcio ha chiesto il proscioglimento con formula piena del presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, dalle accuse di associazione per delinquere e turbativa d’asta in relazione ad alcuni appalti nel settore della sanità. Il pm, secondo quanto si è appreso, ha chiesto il proscioglimento di Loiero sostenendo che le emergenze investigative non sono tali da poter convincere l’ufficio del pm a chiedere il rinvio a giudizio.
Curcio ha chiesto anche il proscioglimento totale per Domenico Vincenzo Scuteri, ex direttore amministrativo dell’azienda Pugliese-Ciaccio. Il pm inoltre ha chiesto il proscioglimento degli altri imputati dall’accusa di associazione per delinquere, ma ha chiesto il loro rinvio a giudizio per turbata libertà degli incanti.
Le persone per le quali il pm ha chiesto il rinvio a giudizio sono Michele Lanzo, capo di gabinetto di Loiero; l’ex direttore generale dell’Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, Riccardo Fatarella; Francesco De Salvia, rappresentante per le vendite dell’Ital Tbs; Giuseppe Giusto, dipendente della stessa società; Alessandro Firpo, responsabile marketing; Mario Iacono, dirigente dell’Ital Tbs, e Luigi Antonio Macrì, componente della commissione di gara presso l’ex Asl 11 di Reggio Calabria.
Dopo l’intervento del pm hanno cominciato a parlare i difensori degli imputati. Il pm Salvatore Curcio parlando della posizione di Loiero, dopo aver sostenuto che le emergenze investigative non sono tali da poter legittimare una richiesta di rinvio a giudizio, ha sostenuto che “al di là del pressing di De Salvia, sembra quasi che ad un certo punto Loiero tenda ad allontanarlo”.
Al riguardo il pm ha poi evidenziato che “è emblematica la stizza, la rabbia e l’irritamento di De Salvia quando vengono a sapere che Loiero non ha tenuto conto nelle nomine di alcuni direttori generali delle indicazioni date dallo stesso De Salvia e da altri dirigenti della Ital Tbs”.
“Gli elementi raccolti – ha concluso Curcio – non coinvolgono la persona di Loiero e per questo il pm chiede una sentenza di non luogo a procedere”.
(Ansa)
2 commenti
Gaucher 1 marzo 2008 alle 16:39
Cara Letizia, non sono d’accordo con lei, per cambiare le cose bisogna crederci, è troppo facile piangersi addosso. Nel caso specifico le reali motivazioni della richiesta del pm non è dato noi saperle, non penso sia corretto puntare il dito senza avere prove, a meno che lei non ce l’abbia sul serio, e a questo punto forse sarebbe meglio renderle note a chi di competenza, per il resto la vicenda rimane poco chiara e le cose poche chiare come si sa lasciano troppo spazio a fraintendimenti, l’augurio è che ci convincano con le prove delle decisioni che saranno prese.
letizia 28 febbraio 2008 alle 17:27
Quanta amarezza ci tocca ingoiare!che fiducia possiamo nutrire, noi calabresi per bene, verso una magistratura che produce cotali risultati!quanto sperpero di denaro pubblico che tocca a noi società civile sborsare!ma questi giudici incapaci, per non dire altro, non pagano mai? ma non abbiamo votato un referendum sulla punibilità dei giudici?
E’ un dolore profondo dover costatare ed ammettere che questa terra, tanto bella ma tanto martoriata, non ha futuro ed è destinata a soccombere sotto l’illegalità più sfrontata.
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