CATANZARO – Il bando per l’elisoccorso e la gestione dei pazienti affetti da infartualita’, parte da questi due punti fermi la riorganizzazione del sistema delle emergenze sanitarie in Calabria, con il piano presentanto questa mattina, negli uffici della presidenza della Regione, a Catanzaro, in una affollata conferenza stampa.
Nell’ambito del riassetto dell’intero sistema, l’assessore alla Sanita’, Vincenzo Spaziante, ha annunciato che nella prossima settimana sara’ avviato il nuovo bando per la gestione dell’elisoccorso calabrese, mentre sara’ perfezionato il sistema di comunicazione radio, attraverso la rete della Protezione civile e con l’ingresso nella rete nazionale della sanita’.
Passi in avanti significativi per la gestione dell’emergenza, con risultati che, come ha sottolineato Spaziante, “non si potranno realizzare all’indomani della partenza, ma avranno bisogno di uno spirito che deve essere di forte capacita’ di controllo e di determinazione estrema”.
In due mesi di lavoro, la commissione di esperti guidata da Franco Romeo ha presentato il nuovo piano, che concentra, per ora, particolare attenzione ai casi di infartualita’. Proprio questi aspetti sono stati al centro dell’intervento di Romeo, che ha illustrato le scelte adottate per migliorare il sistema di intervento per queste patologie.
A partire dall’individuazione di cinque centri di riferimento, dotati di emodinamica 24 ore su 24, in tutta la regione: gli ospedali di Cosenza, Reggio Calabria e Catanzaro, il Policlinico universitario di Catanzaro, e la casa di cura Sant’Anna del capoluogo calabrese.
Sara’ dal confronto immediato con queste sedi che partiranno le indicazioni per i mezzi di soccorso che si troveranno ad intervenire per casi di infartualita’, evitando inutili perdite di tempo e indirizzando l’ambulanza verso il centro specializzato per quel determinato tipo di patologia.
“La Calabria – ha detto Romeo – ha nella rete dell’emergenza cardiologica una maglia nera, che ora possiamo cambiare in pochi giorni. Per la prima volta, e’ stata l’autorita’ sanitaria regionale a sollecitare la necessita’ di arrivare a soluzioni scientifiche per l’organizzazione dell’emergenza”.
Rispetto alla situazione calabrese, il responsabile della commissione di esperti ha evidenziato che “la realta’ attuale riflette l’assenza di programmazione a livello centrale. La distribuzione delle angioplastiche primarie appare simile in tutte le provincie – ha concluso Franco Romeo – con notevole carenza in ciascuna di esse ed un deficit stimato di circa 1100 procedure”.
ildomanionline.it
1 commento
Nicola GIOFRè 1 marzo 2008 alle 15:44
Buongiorno, io non sono un esperto, ma la distribuzione logistica dei centri di emodinamica mi sembra un po deficitaria se messa in relazione all’estensione territoriale che i centri saranno chiamati a coprire, non so perchè ma da quello che ho letto la provincia di Vibo mi sembra un po tagliata fuori, spero sia solo una mia distorta impressione.
Poi volevo anche sottolineare come è surreale il fatto che si diano per scontate le tragiche condizioni della sanità calabrese, la calabria come anche la sicilia sono le regioni che ogni anno ricevono più soldi di tutte per la sanità, eppure sono anche le regioni che presentono le maggiori carenze strutturali ed organizzative in tale ambito, a questo punto le domande da porsi sono: come mai? di chi sono le responsabilità? e chi ha sbagliato non dovrebbe dare conto delle sue errate valutazioni?
spero che un giorno queste domande non dovranno più essere poste..
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