LAMEZIA TERME – Lo scalo lametino meta di turisti europei provenienti dall’Inghilterra, dall’Irlanda, dalla Danimarca e dalla Scandinavia e, dal prossimo 11 aprile, la Ryanair raddoppia i voli da Lamezia per Londra. Un flusso di presenze straniere grazie ai collegamenti low – cost di Ryanair. Non solo per trascorrere i week- end, che con il valore della sterlina e della corona diventano convenientissimi.
Ma, negli ultimi tempi, anche con l’esplicita prospettiva di risiedervi più a lungo, magari per sempre, con un trasferimento stabile e duraturo in terra Bruzia. Sollecitati dai collegamenti diretti ed a bassissimo costo offerti dal vettore di Michael O’ Leary, i nordeuropei, in particolare di matrice anglosassone, hanno scoperto la convenienza, ma anche e soprattutto il grande fascino, della Calabria. E in Calabria stanno giungendo, numerosi (anche se spontaneamente, senza nessuna base organizzativa come loro riferimento) per vivere la regione e, come detto, sovente per impiantarsi stabilmente, visto che ultimamente si registra un grande “movimento” immobiliare: con fitti e acquisti di ville e villette, di antiche dimore, di appartamenti nei villaggi turistici e nei centri storici dei paesi collinari affacciati sul mare. Più di qualcosa si muove anche in montagna, in Sila, nelle Serre.
«Effettivamente – fa notare il presidente della società aeroportuale, Eugenio Ripepe – quella che sembrava una curiosità, una casualità, sta diventando una costante». «Disporre di voli a basso costo – sottolinea il responsabile della Sacal – e soprattutto di voli diretti, affidabili, comodi e sicuri, come quello tra Londra Stansted e Lamezia di Ryanair, e come quelli che attraverso gli ‘hub’ low cost di Pisa e Orio al Serio connettono di fatto Lamezia al grande network delle destinazioni europee, costituisce una premessa straordinaria e finora impensabile per frequentare e vivere la Calabria».
«Tanto per dare alcuni numeri- sottolinea Ripepe -, negli ultimi mesi un insediamento di 100 ville al mare di Badolato, proprio nella zona del porto, è stato acquistato da un gruppo di danesi». «Sono pronti invece a “svernare” sullo Jonio – prosegue – alcune famiglie di anziani e pensionati, che hanno preannunciato di voler spostare qui la loro residenza».
«Il clima indiscutibilmente li aiuta, e oltre al mare c’è un’altra grande, irresistibile suggestione per il popolo danese: la montagna a portata di mano, ad appena 20 minuti dalle spiagge – osserva Ripepe – una cosa per loro, abituati alle grandi pianure spazzate dal vento, assolutamente nuova». «Nella marina di Isca – sostiene – sono invece in costruzione 200 appartamenti, già prenotati da acquirenti inglesi». «E sullo spettacolare altopiano di Stalettì – fa sapere il presidente della Sacal – altrettante villette sono state prenotate da inglesi e, ancora, danesi».
«Gli inglesi – spiega Ripepe " in buona parte sono stati spinti in Calabria dal volo diretto di Ryanair». «Ma ci sarebbero buon altri motivi che potrebbero spingere ulteriori nordeuropei nella nostra regione – afferma Ripepe – e che andrebbero cavalcati quali: termalismo, cultura, archeologia, ecoturismo, gastronomia».
«Ho notizia – riferisce Ripepe – che a Santa Caterina sullo Jonio, in una bella struttura sapientemente restaurata, sono avviati i lavori per un magnifico campo da golf a 18 buche». «A questo – osserva Ripepe – si aggiunga l’effettivo ‘appeal’ paesaggistico, naturalistico e climatico della regione ed in più, il cambio decisamente favorevole della sterlina e della corona sull’euro, ed ecco spiegato il fenomeno».
«A mio giudizio – spiega Ripepe – bisogna adesso attivarsi sinergicamente, aeroporto e altri attori istituzionali e privati interessati, per raggiungere nuovi e più ambiziosi obiettivi». «La Sacal – chiarisce Ripepe – ha fatto il suo lavoro attivando questi voli, in ciò supportata dall’assessorato regionale al Turismo, attraverso la politica degli incentivi per i voli charter e anche law cost».
Un’opportunità resa possibile dai recenti cambiamenti strategici sull’utilizzo dei fondi Por che hanno previsto la possibilità di attivare questa politica di incentive a supporto dei vettori per incentivare i flussi; due possibili percorsi quello dei charter che incentiva i tour operator e quello law cost che incentiva i vettori hanno determinato una crescita importante di traffico nello scalo lametino con trend ancora in crescita considerato che vi sono ulteriori programmi e progetti in fieri che prevedono collegamenti con Palermo, Genova e con il mercato dell’Est compresa la Russia dove sono stati già avviati importanti contatti, da parte della Sacal, anche con le autorità russe.
«Così è stata di fatto aperta – spiega Ripepe – una ‘finestra’ di assoluto interesse anche se è importante attingere fuori dal territorio, studiare nuove iniziative e un’efficace e concertata organizzazione capace di attrarre non solo passeggeri, ma anche investitori e investimenti a livello europeo».
Gazzetta del sud
1 commento
Roberto 19 marzo 2008 alle 18:12
Alle tante notizie negative che si sentono provenire dalla regione, queste si contrappongono come una luce, ci fanno sperare. Il mio augurio è che la vera Calabria sappia dimostrarsi accogliente e calorosa come sempre, accogliendo questi ospiti con un sorriso.
E poi mi permetto di dare un consiglio a tutti i giovani: imparate le lingue, inglese e tedesco soprattutto. Io ho 26 anni e mi rendo conto personalmente di quante opportunità ci sono nella nostra regione. Non sempre è il lavoro che manca, ma la professionalità e le conoscenze per poter lavorare……quindi da oggi più attenzione alle lezioni di inglese ;-)
Perchè e deprimente pensare che tra i tanti turisti che soggiornano nella nostra regione, molti ritornano a casa senza aver visto nulla del nostro patrimonio culturale.
A presto
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