20 marzo, 2008
“Buongiorno Locri”: continua la lettera di Federica. Quarta parte.
L’ultimo fatto della giornata che vi voglio raccontare invece è un po’ spiacevole. E’ accaduto quando in piazza io non c’ero più. Va beh sì, lo confesso, il mio gruppo a pomeriggio concluso è andato a cenare e non è tornato per la manifestazione della sera [appena siglato il patto, subito rotto???]. Comunque. Dopo la cena non avevo voglia di dormire come gli altri, così sono andata nella sala TV a girare i canali. Ed improvvisamente, è comparsa Telemia e la diretta dalla piazza. Sono corsa a chiamare Claudia – nottambula anche lei.
Guardavamo la diretta nella speranza di rivedere uno dei gruppi che avevano suonato nel pomeriggio e che ci era piaciuto, quando, ad un certo punto, ho sussultato sulla sedia: una brutta gaffe di Red Ronnie (!!!).
Ma Red, o Ronnie, o come-tu-ti-chiami, dico: che fai ? Alcuni a Locri non l’hanno presa bene [leggi l'articolo: www.calabrianotizie.it].
Da buonista quale sono, sarei tentata di dire che non l’ha fatto con cattiva intenzione. Ma non tutti sono buonisti, perciò cerco di riepilogare i fatti [per quanto li ho capiti attraverso Telemia e per come me li ricordo, se li riporto male correggetemi voi].
Dunque. Red Ronnie ha detto (più o meno) che, pur essendo stato invitato a San Remo era venuto a Locri perché qui si facevano cose più importanti; che la gente lo vede come uno affermato, ma che lui si era costruito lavorando, e ciò dimostra che l’impegno può migliorare la vita delle persone.
Ha detto anche che in televisione non ci va più molto (non ho capito se per scelta sua o di chi non lo chiama), e che è con il lavoro che si costruiscono le cose. Poi [secondo me, per non apparire troppo buonista, ma è solo una mia interpretazione] ha voluto fare un “rimprovero” ai ragazzi di Locri.
Ha parlato di un dvd che aveva proposto loro di fare per mostrare la realtà di Locri, un dvd che lui si era impegnato a diffondere. Ma il dvd non gli era mai arrivato. …. Il perché ce lo prova a spiegare la dott.ssa Bumbaca [leggi l'articolo: www.calabrianotizie.it].
Poi Red Ronnie ha detto qualche cosa tipo: sono venuti 100 ragazzi dal Trentino, prendete esempio da loro.
Ma dico Red, ma dico Ronnie, sei diventato matto ??!
Hai capito la fatica di arrivare qui dal Trentino! (o dalla Lombardia, o dall’ Emilia, o da …). Che c’è pure il sole ed il mare ad aspettarci! Che fatica abbiamo fatto mai? Siam qui che ci stiamo pure divertendo !
L’altro presentatore saltellava su e giù senza sapere più che dire. Nella piazza qualcuno si è arrabbiato ed ha detto che se quelli di Locri non c’erano, era perché avevano da lavorare. [Beh, lo confesso, un po’ ci sono rimasta male che ci dessero così dei “vacanzaruoli” (anche se Red li aveva provocati)]
Ma poi dico io: anche ammesso che i Locresi avessero preferito fare altro, era il caso di farlo rilevare proprio a quei pochi (?) che invece erano lì ??? Questo ci siamo dette io e Claudia, e, mi sembra, eravamo d’accordo.
Volendo essere giusti fino in fondo, bisogna dire che Red (o Ronnie) si è reso conto della gaffe, si è pentito e, a modo suo, ha cercato di scusarsi: quando è tornato sul palco, dopo l’esibizione di un gruppo musicale, dalla piazza qualcuno gli ha offerto una brocca, e lui ha detto qualcosa tipo: “No, no, meglio che non bevo, chè già faccio disastri senza il vino”. Beh, se non son proprio scuse, ci vanno vicino.
In ogni caso trovo sacrosanto ciò che dice la dott.ssa Bumbaca: “Ognuno fa le sue scelte, ognuno adotta gli strumenti più congeniali senza la frettolosa conclusione che i cittadini locresi, solo perché non scendono in piazza o non seguono il concerto, sono degli omertosi e degli ‘ndranghetisti. Si offende la dignità umana, si continua a generalizzare su tutto”. Sono più che d’accordo: ognuno sceglie di operare contro la ‘ndrangheta nel modo che più gli è congeniale.
Non chiedo a chi non crede nelle manifestazioni in piazza di crederci. E non lo giudico perché non lo fa. Chiediamo solo di lasciare scendere in piazza chi ci crede, senza per questo tentare di umiliarne le speranze. Perché il nemico (che è comune, credo) lo si vince meglio se non ci si ostacola a vicenda.
Ognuno ha un suo stile ed un suo modo, e non sempre è possibile lavorare insieme, ma perché almeno “non gioire delle vittorie dell’altro” [parole dette dal palco], se sono colpi messi a segno contro lo stesso nemico.
(domani pubblicheremo l’ultima parte della lettera)
Leggi le parti precedenti della lettera: - Prima parte - Seconda parte - Terza parte
categorie: informazione
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