SEMINARA (RC) – Una vendetta trasversale contro il suocero, Demetrio Santaiti, presunto capo dell’omonima cosca della ‘ndrangheta. E’ questa l’ipotesi che la polizia sta seguendo per accertare il movente dell’omicidio di Silvestro Galati, di 20 anni, il giovane ucciso ieri a Seminara. Galati, che era incensurato, si era fidanzato da qualche mese con la figlia di Santaiti e questo, secondo gli investigatori, potrebbe averlo esposto alla vendetta dei gruppi mafiosi rivali di quello del suocero.
Non ci sono elementi, al momento, che possano fare pensare ad un’ipotesi diversa sul movente dell’omicidio, anche perché, fanno rilevare gli investigatori, Galati era una persona tranquilla non legata, a parte il collegamento con Demetrio Santaiti, con altri ambienti criminali.
Si sta verificando, tra l’altro, la fondatezza dell’ipotesi, al momento non confermata, secondo la quale Galati, nel momento dell’agguato, fosse insieme ad un pregiudicato. A Seminara e nei centri limitrofi si stanno rafforzando, intanto, le misure di controllo del territorio per prevenire eventuali reazioni all’assassinio di Galati.
(Ansa)
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