REGGIO CALABRIA – Due coniugi uccisi, una bambina di tre anni ferita in modo grave: salvata dalla madre che le ha fatto da scudo. Guido Panuccio, 38 anni e la moglie Cinzia Teresa Richichi, 37, intorno alle 14 di ieri erano in auto con la figlia davanti a un supermercato di piazza della Libertà a Reggio Calabria, quando sono stati raggiunti da una serie di colpi d’arma da fuoco.
La tragedia è maturata in ambito familiare: l’assassino è il fratello di Panuccio, Giuseppe, che si è costituito alla polizia. La bambina ferita, Olga, è ricoverata in gravi condizioni presso gli Ospedali riuniti, dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico.
Giuseppe Panuccio, 46 anni, subito dopo aver sparato alla coppia, che si trovava a bordo di una Fiat 600, si è dato alla fuga liberandosi del fucile da caccia che aveva usato. Poi, accompagnato dal suo avvocato difensore, si è costituito al dirigente della squadra mobile della Questura, Renato Cortese, e al suo vice Renato Panvino. Alla base del fatto di sangue una lite per motivi di eredità.
La famiglia Panuccio è molto conosciuta a Reggio. Il padre Rocco è stato per anni segretario generale del Comune di Reggio Calabria. La madre Olga Ascioti appartiene a una delle famiglie più in vista della città, con partecipazioni in vari esercizi commerciali e alberghieri.
Giuseppe Panuccio era già stato arrestato il 26 giugno del 2006: si era presentato a casa della madre armato di pistola con dieci colpi in canna. Dal carcere era uscito lo scorso anno. L’uomo avrebbe reiterato le richieste di divisione dell’eredità dopo il fallimento di alcune attività, fra le quali un autosalone a Messina.
L’omicida è entrato in azione dopo che il fratello, sua moglie e la bambina erano entrati in auto dopo aver fatto la spesa presso l’ipermercato e stavano per rientrare a casa. A questo punto Giuseppe Panuccio ha aperto il fuoco con un fucile da caccia caricato a pallettoni: sei i colpi, tre cartucce inesplose sono rimaste nell’area del parcheggio. La donna ha riparato col proprio corpo la figlia, salvandole la vita. Olga è stata operata in serata: ha un polmone perforato e alcune fratture alle costole, per via del pallettoni. Riuscito l’intervento chirurgico in serata, la piccola è in coma farmacologico.
repubblica.it
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