LAMEZIA TERME – Secondo le prime testimonianze e accertamenti, l’imprenditore Benincasa, quando è stato raggiunto dall’agguato mafioso, stava lasciando la sua abitazione, in Contrada Capizzaglie, alla periferia sud della citta’. Il commando armato si e’ avvicinato facendo fuoco mentre l’uomo si trovava alla guida di un furgone Fiat. Benincasa è morto sul colpo. Quello di Benincasa è da ritenere un omicidio eccellente, era stato infatti consigliere comunale nel ’90 nelle file del Psi.
Il suo nome era stato associato a quello di una cosca della ‘ndrangheta era finito nel rapporto del Ministero dell’Interno che determino’ lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Consiglio comunale avvenuto nel 1992.
Lo stesso Consiglio comunale fu nuovamente sciolto qualche anno dopo, sempre per infiltrazioni mafiose. Di quell’assemblea faceva parte un fratello della vittima, eletto nella lista.
Una vera e propria esecuzione l’agguato col il quale è stato finito l’imprenditore lametino Benincasa. Almeno 15 i colpi di arma da fuoco. L’uomo era da poco uscito dal provvedimento di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.
(Ansa)
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