MALVITO (CS) – Torna il Malvito Festival dedicato alle musiche del Mediterraneo. Dal 5 all’11 agosto, sette giorni di alchimie territoriali e culturali durante i quali si tenterà di far convivere tradizione e modernità. Da quest’anno la direzione artistica del festival di Malvito è affidata a Massimo Ferrante, cantautore di origine calabrese che da anni lavora sulla ricerca delle tradizioni popolari e la commistione dei generi musicali.
«Un festival nasce per creare uno spazio culturale in cui la propria funzione sia originale. Originale è infatti il nostro Festival " ha spiegato Fulvio Callisto, sindaco di Malvito, spettacolare borgo medievale della Valle dell’Esaro gemellato con la città francese di Rognes – sia per la sua ideale committenza italo-francese, o meglio calabro-provenzale, sia per le sue peculiarità progettuali. Malvito vanta una lunga tradizione festivaliera che, a partire dal 1988, con Malvito Arte e nonostante il suo iter e sviluppo tormentato e a singhiozzo, costituisce un tratto inalterabile della nostra civiltà. L’esperienza del passato deve servirci ora per assicurare un vero futuro al Festival.
Quest’ anno il Festival rende omaggio al Mediterraneo. Le "immagini dal cuore antico del Mediterraneo" di Bernardino Andreoli e "I colori del Mediterraneo nella pittura di Mimmo Sancineto"che fanno da cornice alle "Contaminazioni mediterranee". «E le "contaminazioni" " ha concluso Callisto – meritano, per la qualità della ricerca e il valore della progettualità, tutta la nostra fiducia,la nostra simpatia e il nostro sostegno».
MalvitoFestival sostiene l’Associazione Italiana Sindromi Neurodegenerative da Accumulo di Ferro Aisnaf onlus.
PROGRAMMA:
5 agosto – Antonello Paliotti in concerto (ore 21.45)
Antonello Paliotti, nato a Napoli nel 1963, ha collaborato con Roberto De Simone alla realizzazione di: “Carmina Vivianea”, “Le tarantelle del rimorso”, “Populorum Progressio”, “Li Turchi viaggiano” (uscito anche come cd nel 2003), “L’Opera dei Centosedici”. Ma la sua notorietà è legata alla
“Tarantella storta”, un cd del 2001 premiato in Germania e due volte in Francia, il cui concerto è stato presentato in 14 paesi europei. Tra le altre collaborazioni – Per il cinema: Roman Coppola, Georg Brintrup, Pappi Corsicato, Antonio Captano; per il teatro ha lavorato con Mariano Rigillo, Moni Ovadia, Maurizio Scaparro, Cloris Brosca, Michele Monetta, Ettore Massarese,
La band: Antonello Paliotti – chitarra e chitarra battente; Michele De Martino – mandolino e mandola; Pasquale Di Nunzio – sax alto e soprano; Raffaele Filaci " percussioni; Dario Franco- contrabbasso; Giampaolo Nigro – violoncello.
6 agosto – Performance di Teatro a cura di Castellaria
Rassegna di spettacoli e cultura nei castelli di Calabria diretta da Antonio Panzanella.
7 agosto – Opa Cupa in concerto (ore 21.45)
Il trombettista Cesare Dell’Anna, alla guida dell’esplosiva band Opa Cupa, presenta una contaminazione ampia ed eclettica che percorre con sonorità balcaniche, electrojazz e le fatiche delle processioni paesane, alimentandosi delle suggestioni più composite della cultura musicale popolare delle due sponde dell’Adriatico. Opa Cupa è riconosciuto come il maggior gruppo balkan-jazz nel mondo.
Formazione: Cesare Dell’Anna " tomba; Irene Lungo " voce; Mauro Tre – piano; Michele Minerva – basso; Sergio Quagliarella " batteria.
8 agosto – Performance di Teatro a cura di Castellaria
9 agosto – Massimo Ferrante in concerto + Ficu Fresche (ore 21.45)
Nato a Joggi (a pochi chilometri da Malvito – Cs) ma cresciuto artisticamente a Napoli, Massimo Ferrante verso la fine degli anni ’70 inizia il suo sodalizio con il bluesman di Villamare, Francesco Sansalone con il quale negli anni ’90, insieme a Carlo Lella e Gianni Carcò, costituirà i Quattro Quatti, un gruppo vocale che spazia dal Gospel al Blues, dalla West Coast al Folk italiano e che nel 1993 partecipa alla realizzazione del cd "Vite Perdite" di Daniele Sepe.
Con Sepe, nel 1995, collabora invece alla realizzazione di "Spiritus Mundi", mentre nel ’96 partecipa al cd "Vient’ ‘e mare" dei Rua Port’Alba.
Massimo Ferrante è stato presente all’Europa Jazz Festival di Noci, al Womad di Bruxelles, all’ Opera Festival di Wexford, alla Fete de la Musique di Parigi, al Ritmos Festival di Porto, allo Strictly World Music Festival di Marsiglia, al Sons d’hiver di Parigi, al Kunst-Und Ausstellungshlle Derbunderepublik Deutsch Land di Bonn, allo Sfinks Festival di Anversa, allo Sziget Festival di Budapest, ad Umbria Jazz, a Ferrara sotto le Stelle; per molti anni a Roma Incontra il Mondo, a Sant’ Arcangelo dei Teatri, al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino.
Nel 2005 Massimo Ferrante ha pubblicato "U Ciucciu – Voci e suoni dal Sud Italia", il suo primo lavoro da solista realizzato insieme ad Enrico del Gaudio. L’ultimo album di Massimo Ferrante si intitola "Ricuordi"…
Ficu Fresche: trio vocale femminile che evoca attraverso un’attenta e diretta ricerca le antiche tradizioni musicali del territorio delle "Toraglie", un’area che si estende sulla collina a nord di Sessa Aurunca e comprende numerose e piccole frazioni in cui la vita contadina è ancora molto presente, ma molte tradizioni si stanno estinguendo; ne fanno tesoro poche anziane signore che rappresentano un ricco e prezioso patrimonio culturale.
Le Ficu Fresche si sono inserite nel mondo contadino femminile cercando di carpirne i canti, le tradizioni e l’antico sapere, attraverso una ricerca che continua tutt’oggi con l’intento di riproporre i canti attraverso una rielaborazione personale lasciandoli, però, il più possibile nella loro originalità in modo da non spezzare il filo che unisce le donne del passato a quelle del presente.
Il nome del trio trae origine dalla canzone dei "mesi", un canto di carnevale dove ogni mese esprime la propria importanza attraverso i frutti che la terra regala all’uomo.
Formazione: Immacolata Argento – voce e percussioni; Guidonia Caliendo – voce e percussioni; Maura Sciullo – voce e percussioni.
10 agosto – Trobairitz D’oc + Marzouk Mejri in concerto (ore 21.45)
Trobairitz D’oc: un duo vocale insolito (Paola Lombardo e Valeria Benigni) che racconta e rinnova il prezioso patrimonio occitano di canti al femminile presente trasversalmente nelle valli occitane in Piemonte, al territorio di lingua d’Oc del Midi in Francia alla valle Aran in Spagna. Due voci sole, che colorano il repertorio di canti che traggono ispirazione dal cantar cortese delle trovatrici che, nei secoli undicesimo e dodicesimo poetavano e componevano canti. La fusione della musica popolare con linguaggi jazz rende questa proposta originale e innovativa nel panorama della musica tradizionale occitana. collaborazioni importanti, tra cui Lou Dalfin, e teatro delle forme, Ch’ambra d’Oc.
Marzouk Mejri nasce a Tebourba, centro rurale a nord ovest di Tunisi da una famiglia di musicisti. E’ il padre, maestro di percussioni a instradare il suo naturale talento che lo porta a conseguire il diploma al conservatorio di Tunisi. Attento studioso delle tradizione popolari, si perfeziona nel canto e nello studio degli strumenti a fiato (nay e zukra), mentre continua la sua ricerca nel campo delle percussioni ( Bendir, tar e Tabla Tunisina ), ma è la darbuka lo strumento con il quale raggiunge livelli assoluti.
11 agosto " Carovana Leon (Leon Pantarei + Nagrù + Massimo Ferrante) in concerto (ore 21.45)
Karovana Leon è un concerto che prende spunto dall’arte di un grande specialista della percussione e che si dimensiona come un canto della mente e dello spirito, come una danza mediterranea nella quale convivono caratteri e stimoli del vicino oriente, del mondo latino ed africano ed i dialetti calabresi, visti nella loro chiave poetica e moderna. Si tratta, quindi, di far convivere tradizione e modernità, identità e senso del dialogo globale, memoria e sua rivisitazione nella chiave dell’attualità. Allo scopo Leon Pantarei, essendo impegnato con due progetti sul mercato discografico: quello di Pantarei, (gruppo etnodubreggae in dialetto calabrese, tra i più apprezzati in Italia e molto legato al nesso tra poesia, ritmo e dance), e OmParty etnojazz project, (gruppo che sul web ha già attratto l’attenzione internazionale ed in procinto di pubblicare il suo primo lavoro, che invece è più legato all’ascolto ed alle sue grandi doti di specialista della percussione in ambito jazzistico), ha inteso riunire le sue "anime" espressive, quella del ritmo e del tamburo e quella del canto in dialetto. Per far questo ha pensato di offrire al VS Ente uno straordinario spaccato di quelli che sono i talenti, le forze, le risorse musicali della nostra provincia, riunendo nel concetto nomade e berbero mediterraneo della Karovana il fior fiore degli artisti calabresi.
Ma attenzione, non si tratta di artisti locali; partendo da Leon, si tratta di artisti ormai consacrati all’attenzione nazionale ed internazionale. Il segno del coinvolgimento della Provincia di Cosenza assume in questa luce il doppio significato di dimostrare come l’Ente operi per un verso nella promozione dei suoi migliori talenti, e per l’altro nella direzione di percorsi musicali che recuperando tipicita’ ed appartenenza sappiano anche però proiettare quest’ultime nella direzione della modernità e della Sintesi, nel contesto dei nuovi linguaggi globali. Non a caso il sottotitolo del progetto recita:" un suono possibile della Calabria nel mondo".
Si tratta di un concerto che saprà stimolare tutte le corde degli ascoltatori, mostrando sia il volto della Calabria folklorica come nel caso del trio Nagrù( Nessuna Alterazione Genetica Unicamente Popolare), sia voci deliziose al femminile come il caso di Rosa Martirano e Rossella Rizzaro, sia musicisti di assoluto spessore come Pasqualino Fulco e Roberto Cherillo ( Omparty) o come Lutte Berg ( Lutte Berg Ensemble) Fabrizio Cesare (Pantarei), con l’aggiunta, in alcune occasioni, di uno dei maggiori interpreti del folklore meridionale come il calabrese Massimo Ferrante. Ma sullo sfondo e in primo piano le percussioni e la voce di Leon Pantarei con il loro invito ad una danza globale, simultaneamente calibrata sul ritmo del corpo e su quello dell’anima: anima calabra mediterranea nel mondo.
(Tutti i concerti sono gratuiti)
INFO: 329.2771886 – http://contaminazionimediterranee.blogspot.com/
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