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Alluvione di Vibo – Al via il programma di riqualificazione – Partono gli interventi nelle aree della provincia maggiormente colpite. Soddisfatto Loiero

VIBO VALENTIA – Parte il programma di interventi relativi alla riqualificazione delle aree della provincia di Vibo Valentia colpite dall’alluvione del 3 luglio 2006. Lo si legge in una nota dell’Ufficio del Portavoce della presidenza della Regione. "Com’è noto – è scritto nella nota – nella sua qualità di Commissario delegato all’emergenza post alluvione, ha adottato lo scorso 8 luglio l’ordinanza con cui si approva il piano di delocalizzazione delle imprese ubicate nelle zone a rischio, elaborato dal Camilab dell’Università della Calabria.

Nel piano è stato individuato come soggetto attuatore la Camera di Commercio di Vibo Valentia, con l’obiettivo di predisporre i bandi per l’erogazione degli incentivi previsti dall’accordo di programma quadro "sviluppo locale programma emergenza Vibo Valentia". Contemporaneamente – prosegue la nota – sono state disposte specifiche misure di salvaguardia di carattere urbanistico finalizzate al corretto uso del territorio. Nella zona maggiormente a rischio, situata nel quartiere "pennello" la delocalizzazione delle aziende è obbligatoria, secondo quanto indicato dal piano Versace".

Nella nota si evidenzia che "il Bando per la concessione delle agevolazioni alle piccole e medie imprese è stato approvato con alcune modifiche lo scorso venerdì 17 luglio dal Commissario delegato, per come accertato dalla Commissione di verifica e controllo, istituita presso la Camera di Commercio di Vibo Valentia e sarà pubblicato nei prossimi giorni. Per la Regione – aggiunge la nota – erano presenti il coordinatore delegato all’emergenza Eugenio Ripepe e Francesco De Grano che ha seguito fin dall’inizio l’iter legato al programma di interventi di riqualificazione dell’area colpita dall’alluvione.

Potranno beneficiare delle agevolazioni previste dal bando le micro, medie e piccole imprese non agricole che hanno subito danni a seguito dell’evento alluvionale del 3 luglio 2006. I fondi a disposizione saranno pari a circa 33 milioni di euro (euro 32.985.122) e provengono dall’Apq sviluppo locale-programma emergenza Vibo Valentia, sottoscritto lo scorso anno dalla Regione con il ministero per lo Sviluppo economico".

Nella nota si evidenzia ancora che "il bando in oggetto finanzierà le piccole e medie imprese non agricole che realizzino un investimento per la ripresa delle attività oppure per il trasferimento dello stabilimento produttivo nel caso in cui esso sia soggetto ad ordinanza di delocalizzazione. Per questa prima fase, non verranno ammesse le grandi imprese in quanto manca ancora l’autorizzazione all’aiuto da parte della Commissione Europea. Le misure di intervento saranno due. Misura A2.1: Le aziende, alle quali sono stati riconosciuti danni fino a 125.000 euro, potranno beneficiare di un contributo del 50% a fondo perduto per nuovi investimenti fino ad un massimo di 250.000,00".

"Misura A2.2: le aziende, alle quali sono stati riconosciuti danni da 125.001 euro fino a 2.000.000 euro o che sono soggetti all’ordinanza di delocalizzazione obbligatoria dell’8 luglio 2008, potranno beneficiare di un contributo del 50% a fondo perduto per nuovi investimenti fino ad un massimo di 20.000.000 di euro. I programmi agevolabili – riporta la nota della Regione – riguarderanno la realizzazione di nuovi impianti, gli ampliamenti, gli ammodernamenti, le riconversioni ed i trasferimenti obbligatori. Le spese ammissibili saranno le progettazioni e gli studi (5% dell’investimento), il suolo aziendale (10% dell’investimento), le opere murarie ed i macchinari, gli impianti e le attrezzature".

"Le spese ammissibili – prosegue la nota stampa – saranno quelle sostenute per nuovi investimenti dal primo agosto 2006, permettendo così alle imprese che hanno sostenuto spese per riattivare l’attività produttiva dopo l’alluvione di recuperare parte dei costi sostenuti. I contributi verranno erogati in tre quote, le prime due anche in anticipazione e la terza, pari al 10% dell’investimento, a saldo. La domanda, corredata da relazioni tecniche ed economico-finanziarie, oltre che da progetti tecnici, perizie e preventivi, dovrà essere presentata alla Cciaa di Vibo Valentia entro e non oltre il 60º giorno dalla pubblicazione dell’Ordinanza di approvazione del bando nel Bollettino ufficiale della Regione Calabria. Durante il periodo di apertura del bando, verrà istituito un help-desk presso gli uffici della CCIAA di Vibo Valentia per eventuali chiarimenti ed informazioni sul bando".

"Si tratta di un atto fondamentale per le zone colpite dall’alluvione nella provincia di Vibo – ha commentato il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero nella veste di Commissario all’emergenza post alluvione -. Da un lato vengono indennizzate le aziende che hanno subito gravi danni, in maniera tale da poter avviare nuovamente un ciclo produttivo importante attraverso incentivi economici significativi. Dall’altro, con il piano di delocalizzazione delle imprese ubicate nelle zone a rischio, si intraprende per la prima volta un’opera di bonifica e di riqualificazione di quest’area che nel futuro potrà avere un ruolo non più marginale rispetto allo sviluppo e alla crescita ma inserito in un sistema più consono, soprattutto nella sua parte marina, indirizzato al Turismo e all’attività diportistica. Voglio sottolineare inoltre – ha concluso Loiero – che abbiamo accorciato il più possibile i tempi per la concessione del bando in modo da riportare la "normalità" in quest’area e avviare seriamente una nuova fase di sviluppo in tutta la Provincia vibonese".

Il Giornale di Calabria

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