lun, 21 maggio 2012 | Fai il Login o Registrati!

torna alla home di Calabria Notizie

Utenti online: 1 Utente registrato, 27 ospiti, 7 bot

"Libera" mette radici a Crotone

CROTONE – Il riutilizzo dei beni confiscati alla ‘ndrangheta sarà tra i primi obiettivi di ‘Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie’, che ha annunciato la sua costituzione in provincia di Crotone. L’occasione è data da un convegno, all’interno di una delle strutture più rappresentative confiscate alla criminalità organizzata, in località Porto Kaleo a Cutro, un tempo residenza estiva di una famiglia di ‘ndrangheta, oggi Centro di educazione alla legalità e all’ambiente (Cela) gestito dal Wwf, che in questi giorni ospita i bambini della colonia estiva organizzata dal Comune.

Da qui parte l’avventura di ‘Libera’ nella nostra provincia, da questo baluardo della ritrovata legalità, come annunciato dal responsabile nazionale della comunicazione Davide Pati, che sabato 26 agosto ha moderato un convegno organizzato in memoria della collaboratrice di giustizia Rita Atria.

L’iniziativa si è aperta con la proiezione di un video documentario, girato da una troupe di giornalisti di La7 che hanno seguito l’attività dell’associazione veicolando i messaggi di don Luigi Ciotti a lavoro sulle terre confiscate ai boss e in predicazione alle folle di gente calabrese martoriata dalle faide, con immagini della strage che ha provocato la morte di Giovanni Falcone e il racconto di Tina, la moglie dell’agente di scorta Antonio Montinaro morto nella strage.

Il sindaco di Cutro, Salvatore Migale, si è detto "sorpreso e commosso" per il livello del messaggio e ha sottolineato la necessità di trasmetterlo ai più giovani: "Chi visita questo territorio – ha detto – rimane incantato, ma ad ostacolare lo sviluppo e il progresso è la delinquenza organizzata, dunque bisogna intervenire per cambiare questa mentalità".

Il vice prefetto di Crotone, Massimo Mariani, ha puntato sulla indispensabile interazione fra i cittadini e le istituzioni: "Questo posto – ha sostenuto – ora è davvero ‘cosa nostra’, nel senso che è stato restituito alla collettività".

Presente anche il questore Gaetano D’Amato, che ha esordito: "In un anno di permanenza a Crotone, la percezione più forte è che questa terra è ostaggio della criminalità organizzata, bisogna investire sui giovani, nelle scuole, nelle istituzioni, nella società civile per sottrarla da questo giogo".

Le attenzioni sono ricadute dunque sull’esperienza della colonia estiva che sta coinvolgendo 70 bambini di Cutro ed ha come punto d’appoggio il Cela. A raccontarlo è stato Paolo Asteriti, responsabile provinciale del Wwf, che ha dato il via ad una premiazione con consegna di targhe a due insegnanti volontarie, Nunzia Abbruzzese e Roberta Sergio, che hanno collaborato con il servizio di colonia.

GAETANO LIPEROTI

ilcrotonese.it

Nessun commento

Commenta su Calabria Notizie

Devi fare il log in per commentare.