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Per la faida di San Luca chiesti 59 rinvii a giudizio – Contestata anche la strage del Natale 2006 nel centro aspromontano

REGGIO CALABRIA – Il rinvio a giudizio di 59 presunti affiliati alle cosche Pelle-Vottari e Nirta Strangio, protagoniste della faida di San Luca, è stato chiesto dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, Nicola Gratteri e Federico Perrone Capano. La richiesta è da ieri al vaglio del gup Concettina Garreffa che ha aperto l’udienza preliminare al termine della quale dovrà decidere i provvedimenti da adottare. Agli imputati vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, omicidio e detenzione illegale di armi.

In questa prima fase l’udienza è dedicata soprattutto alle questioni preliminari. Secondo le previsioni, la discussione potrebbe durare alcune settimane. La faida di San Luca, iniziata nel 1991, è culminata nella strage compiuta a Duisburg (Germania) a Ferragosto dello scorso anno. I fatti oggetto del procedimento, però, si riferiscono ad un periodo antecedente, mentre la parte riguardante la strage è stata stralciata.

Molti degli imputati furono fermati e poi arrestati nell’operazione condotta da polizia e carabinieri il 30 agosto dello scorso anno. E ci sono anche i presunti mandanti ed esecutori della strage di Natale tra le persone per le quali la Dda di Reggio Calabria ha chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sulla faida di San Luca.

Nell’agguato, compiuto il 25 dicembre 2006, rimase uccisa Maria Strangio, moglie di Giovanni Luca Nirta, ritenuto uno dei capi dell’omonima cosca, e tre persone, tra le quali un bambino di cinque anni, rimasero ferite. Il delitto, secondo l’accusa, fu deciso da Francesco Pelle, di 31 anni, detto "ciccio pakistan", attualmente latitante, per vendicare un tentativo omicidio subito il 31 luglio 2006 nel quale perse l’uso delle gambe.

Francesco e Santo Vottari, rispettivamente di 37 e 36 anni (Santo è latitante), sarebbero stati gli organizzatori, mentre Sebastiano Vottari, di 25 anni, insieme ad un minorenne, è accusato di avere fatto parte del gruppo di fuoco. L’omicidio di Maria Strangio, secondo gli investigatori, sarebbe all’origine della strage di Duisburg, nella quale furono uccise sei persone ritenute vicine ai Pelle-Vottari, decisa per vendetta dalla cosca avversaria dei Nirta-Strangio.

Il Giornale di Calabria

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