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De Magistris conclude le indagini, Per le «toghe lucane» 33 indagati – L’inchiesta del sostituto procuratore della repubblica di Catanzaro – Coinvolti a vario titolo, magistrati, uomini politici, imprenditori, professionisti, esponenti delle forze dell’ordine

CATANZARO – È giunta a termine l’inchiesta «Toghe lucane» condotta dal sostituto procuratore della repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, Luigi de Magistris, in merito ad un presunto comitato d’affari che avrebbe agito in Basilicata e del quale farebbero parte, a vario titolo, magistrati, uomini politici, imprenditori, professionisti, esponenti delle forze dell’ordine. Il magistrato ha firmato l’avviso di conclusione delle indagini, condotte dal nucleo provinciale di polizia tributaria della Guardia di finanza di Catanzaro, con il coordinamento della Procura della Repubblica del capoluogo calabrese, diretto a 33 persone che avrebbero agito per condizionare l’attività giudiziaria e di altre istituzioni della Basilicata.

LE ACCUSE – Il gruppo, in particolare, avrebbe ostacolato, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, delicate attività investigative effettuate dalla Procura di Potenza. Secondo quanto emerso dagli elementi raccolti dagli uomini del colonnello Castriglianò, il gruppo avrebbe potuto anche contare, per realizzare le proprie attività illecite, sul ruolo di spicco ricoperto nel Consiglio superiore della magistratura dall’avvocato Emilio Nicola Buccico, nonchè su quello di direttore generale dell’ufficio magistrati presso il ministero della Giustizia svolto da Vincenzo Barbieri. Il provvedimento di conclusione delle indagini dell’inchiesta, composto da oltre 500 pagine, riassume gli esiti di attività contenute in cento faldoni, con migliaia di atti processuali, fra cui decine gli interrogatori e una quantità di intercettazioni.

repubblica.it

2 commenti

  1. piero 18 agosto 2008 alle 19:49

    La Calabria, quella “vera”, dei calabresi che non sanno rassegnarsi allo stato di abbandono in cui versa questa disgraziata regione, terra di conquista dell’affarismo politico e dello sciacallaggio della malavita organizzata, ti è grata per il tuo coraggio ed il tuo grande spirito di abnegazione. C’è da sperare che la tua provata tenacia ed il tuo attaccamento al senso dello stato e della giustizia siano lezioni di vita per le giovani generazioni calabresi, delle quali i ragazzi di Locri sono un fulgido esempio.

  2. bruna 8 agosto 2008 alle 22:38

    de magistris sei grande…ma solo…..in mezzo a tanta corruzione bravissimo

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