CROTONE – Si è tenuta, nella sala giunta della Provincia di Crotone, la prima riunione operativa della task force istituita a seguito dei recenti sequestri effettuati dalla Procura della Repubblica di Crotone, concernenti diciotto siti ricadenti nella città e nel territorio della provincia di Crotone. Siti per la cui realizzazione, stando al contenuto del provvedimento emesso dalla Procura di Crotone, sono stati utilizzati materiali definiti tossico-nocivi, residui di processi di lavorazione in uso presso l’ex Pertusola Sud.
"La Task force – è scritto in un comunicato – è composta da tecnici dell’assessorato regionale alla Salute, dell’assessorato regionale all’Ambiente, del ministero dell’Ambiente, dell’Istituto superiore della Sanità, del ministero della Salute e degli enti locali (Provincia e Comune di Crotone).
Erano presenti alla riunione di oggi il presidente della Provincia, Sergio Iritale, il sindaco Peppino Vallone, l’assessore provinciale all’Ambiente, Claudio Liotti, il vice sindaco Arturo Crugliano Pantisano, il direttore sanitario dell’Asp di Crotone, Nazzareno Manoni, il Direttore del dipartimento prevenzione dell’Asp, Franco Rocca, il direttore del Dipartimento IV della Provincia, Giuseppe Macheda, la dott.ssa Teresa Oranges dell’Arpacal, il sindaco di Isola Capo Rizzuto, Carla Girasole, il sindaco di Cutro, Salvatore Migale e Giacomo Brancati che per conto della task force rappresentava l’assessorato regionale alla Salute, il ministero della Salute e l’Istituto superiore di sanità".
Il presidente della Provincia Sergio Iritale e il sindaco Peppino Vallone "hanno convenuto preliminarmente sulla necessità di operare, da parte di tutti i componenti della task force, una azione sinergica e concordata di comunicazione alla cittadinanza supportata da elementi oggettivi ed analisi scientifiche al fine di dare una puntuale informazione dello stato delle cose.
A tal riguardo hanno sollecitato gli enti preposti alle analisi tecniche di fare le opportune verifiche in tempi celeri, affinchè già dai prossimi giorni si possano dare ai cittadini risposte supportate da dati certi circa lo stato di inquinamento dei siti, ma, soprattutto, rispetto al reale stato di pericolosità per la salute pubblica.
Al primo posto della discussione, Iritale e Vallone, hanno posto l’accento proprio sulla necessità di salvaguardare la salute dei cittadini e, in particolar modo, ricadendo tra i siti una scuola elementare e un istituto tecnico, di tutelare gli alunni delle scuole interessate in attesa di riscontri oggettivi che dovessero arrivare dalle analisi tecniche.
Il sindaco Vallone ha comunicato di aver già precauzionalmente proceduto a trasferire gli alunni della scuola elementare "S. Francesco" presso un altro plesso scolastico, mentre il presidente Iritale deciderà nelle prossime ore, dopo aver ascoltato i tecnici, i provvedimenti da adottare.
Intanto l’Arpacal avvierà già da domani, partendo proprio dai due istituti scolastici, le rilevazioni e le analisi a partire dalla salubrità dell’aria. I risultati, secondo la dott.ssa Oranges dell’Arpacal, dovrebbero essere disponibili entro dieci giorni.
Le istituzioni crotonesi – conclude il documento – hanno chiesto, inoltre, che il ministero della Salute valuti l’opportunità di investire della situazione il ministero dell’Ambiente affinchè lo stessa metta in campo tutte le attività previste per il sito di interesse nazionale".
Il Giornale di Calabria
1 commento
domenico 2 ottobre 2008 alle 11:35
tutti parlano di scuole, ma nessuno si preoccupa delle persone che vivono 24 ore su 24 nelle case popolare in zona margherita in particolare… da un anno sto lottando con un carcinoma alla vescica che mi è stato esportato e che ancora faccio terapia …. chi è responsabile in questo caso? e nn solo nel mese di Gennaio 2008 c’è stato anche un morto per tumore ai polmoni … unal’atra persona ancora sotto cura a Milano per un tumore alla bocca… insomma dobbiamo morire cosi piano piano insieme a tutto il nucleo famiglire?
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