UDINE – L’Udinese accede ai quarti di finale di Tim Cup al termine di una partita interminabile e decisa soltanto dopo i calci di rigore ad oltranza (8-7). Davvero un bel match ricco di occasioni da rete, a dispetto della presenza in campo delle seconde linee. Alla fine la lotteria dei tiri dal dischetto premia l’Udinese, ma ha di che rammaricarsi la Reggina, soprattutto Hallfredsson che prima sbaglia un calcio di rigore al 42′ della ripresa e poi spreca il nuovo match-point nel corso della sequenza finale.
Alla formazione di Marino vanno comunque fatti i complimenti per avere voluto questa qualificazione e per averci creduto fino alla fine, anche se ridotti in nove. L’episodio chiave al 42′ della ripresa: lancio lungo per Rakic che entra in area e viene fermato da Belardi; per Giannocaro è rigore ed espulsione del portiere; Pier Paolo Marimo è costretto a sacrificare Sachez per fare entrare il secondo portiere Koprivec; dal dischetto però Hallfredsson spreca alto.
Cominciano i supplementari e Ceravolo dopo 20" colpisce dalla distanza la traversa. Al 13′ rosso diretto per Quagliarella per un fallo da dietro su Sestu; decisione errata di Giannoccaro, intervento sul pallone. La partita si decide ai calci di rigore: per l’Udinese gol di Lukovic, Obodo, Sala, Felipe, Nef, Asamoah, Koprivec e ancora Lukovic; errori di Motta e Pasquale. Per la Reggina a segno Tognozzi, Ceravolo, Barillà, Costa, Rakic, Basso, Marino; errori di Viola, Hallfredsson e Tognozzi. Domenica si replica in campionato.
Il Giornale di Calabria
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