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Antiracket, azioni educative nelle scuole – L’associazione Ala ha predisposto un programma indirizzato agli studenti delle medie e istituti superiori per formarli alla legalità

LAMEZIA TERME – L’Associazione Antiracket Lamezia (Ala) ha in programma una serie di iniziative finalizzate alla sensibilizzazione sui fenomeni del racket e dell’ usura e della ‘ndrangheta in generale e per la legalità e la trasparenza. Saranno interessate le scuole medie “S.Gatti” di Capizzaglie, “Marconi” e l’Istituto Tecnico Commerciale “De Fazio”. Inoltre sono previsti due progetti di educazione alla legalità, ancora in fase di attuazione.

Il programma destinato agli alunni del terzo anno delle scuole medie, prevede un percorso a fasi successive: un questionario intitolato “dalle Parole alla Realtà” contenente venti parole a risposta multipla che serve per saggiare il grado di conoscenza di fenomeni e i comportamenti che con le parole si indicano (per esempio :democrazia, volontariato, partecipazione, omertà, usura, racket); delle

conversazioni sulla Costituzione repubblicana (origini, contenuti, valore) e sull’ambiente e gli strumenti per difenderlo; la distribuzione e illustrazione di un vademecum di educazione civica; due incontri, una sull’impegno della Chiesa per la diffusione della legalità e l’altro con i dirigenti della Polizia di Stato e della Polizia Municipale, con la partecipazione di testimoni vittime dei soprusi e delle minacce della ‘ndrangheta. Il progetto si conclude con disegni e piccoli saggi elaborati dagli alunni tra i quali saranno scelti, da tutti i partecipanti al progetto e con voto segreto.

Il progetto destinato agli alunni delle quarte classi dell’Istituto “De Fazio” è più complesso e articolato.

Si è partiti con un questionario contenente undici quesiti (opinione sulla ‘ndrangheta, sul “pizzo”, sulle droghe, opinioni sul comportamento delle forze dell’ordine e della magistratura) e si prosegue con un ricco calendario di conversazioni a cominciare da oggi con l’intervento della professoressa Carmela Salazar, docente dell’Università “Mediterranea” sulla Costituzione Repubblicana; giovedì 4 dicembre, è previsto l’intervento del professore Enzo Ciconte che presenterà i contenuti del suo libro “‘ndrangheta”, la ricostruzione storica del fenomeno e la sua origine.

Sono in calendario altri appuntamenti le cui date sono ancora da definire: Vittorio Mete, docente dell’ Università di Firenze che tratterà il tema dell’ usura e del racket, differenze ed effetti sulla società; Francesco Forgiane, già presidente della Commissione Bicamerale “Antimafia” che spiegherà la presenza della ‘ndrangheta nell’economia; don Giacomo Panizza che riferirà sull’impegno della Chiesa per l’educazione alla legalità.

Sono previsti anche gli interventi di un magistrato, di un dirigente della Polizia di Stato e la partecipazione di testimoni, vittime della ‘ndrangheta.

Si parlerà delle leggi in atto per contrastare il fenomeno criminoso e sarà presentata la mappa della presenza mafiosa sul territorio calabrese. Si prevede una conversazione finale con Tano Grasso, presidente onorario della Federazione delle associazioni Antiracket.

Insomma un piano strategico sul fronte dell’educazione e della informazione corretta ed approfondita, messo a punto dall’Ala-Associazione per la lotta antiracket che ha puntato in più direzioni e con un solo obiettivo: cercare di offrire adeguati strumenti ai giovani perchè possano conoscere che cos’è la mafia e, nello specifico, la ‘ndrangheta e possano nel contempo attrezzarsi per difendersi da possibili “sirene” incantatrici pronti a sedurre le generazioni più fragili con profferte ambigue.

Sarah Incamicia

Gazzetta del sud

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